<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><?xml-stylesheet type='text/xsl' href='http://alexgpeppe.spaces.live.com/mmm2008-07-24_12.50/rsspretty.aspx?rssquery=en-US;http%3a%2f%2falexgpeppe.spaces.live.com%2ffeed.rss' version='1.0'?><rss version="2.0" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:msn="http://schemas.microsoft.com/msn/spaces/2005/rss" xmlns:live="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" xmlns:dcterms="http://purl.org/dc/terms/" xmlns:cf="http://www.microsoft.com/schemas/rss/core/2005" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"><channel><title>Vivi &amp; fa' vivere...</title><description>... in libertà e sincerità di cuore! :-)</description><link>http://alexgpeppe.spaces.live.com/</link><language>en-US</language><pubDate>Wed, 26 Nov 2008 09:35:43 GMT</pubDate><lastBuildDate>Wed, 26 Nov 2008 09:35:43 GMT</lastBuildDate><generator>Microsoft Spaces v1.1</generator><docs>http://www.rssboard.org/rss-specification</docs><ttl>60</ttl><live:identity><live:id>-8428068707740216048</live:id><live:alias>alexgpeppe</live:alias></live:identity><image><title>Vivi &amp; fa' vivere...</title><url>http://blufiles.storage.live.com/y1poq384cV_avq41rlhZ-m-FCPMClm4a-X0WBflWPd0hqePqS5Q9DFtKI0a1Meari_J</url><link>http://alexgpeppe.spaces.live.com/</link></image><cf:listinfo><cf:group ns="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" element="typelabel" label="Type" /><cf:group ns="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" element="tag" label="Tag" /><cf:group element="category" label="Category" /><cf:sort element="pubDate" label="Date" data-type="date" default="true" /><cf:sort element="title" label="Title" data-type="string" /><cf:sort ns="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" element="comments" label="Comments" data-type="number" /></cf:listinfo><item><title>Sedotto dalla vita</title><link>http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!1044.entry</link><description>&lt;div&gt;
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Cari lettori del mio blog, da diverso tempo non ho più pubblicato delle mie interpretazioni di canzoni; adesso voglio però tornare a farlo, spinto dal desiderio di condividere con voi qualcosa di importante, qualcosa per cui valga davvero la pena vivere, perché si tratta di qualcosa che non muore mai: la speranza nel bene. Sì, perché non è vero che la speranza è l’ultima a morire; forse è così per la mentalità del mondo, in quanto se ci limitassimo alla realtà secolare tutto è destinato a morire… Ma per un cristiano, no: un cristiano sa &amp;amp; è perfettamente cosciente che la speranza è la prima a non morire.&lt;/font&gt; 
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;È con questa consapevolezza che ho avuto modo di ascoltare &amp;amp; gustare la canzone che vi propongo; &amp;amp; spero che essa possa essere apprezzata anche da voi, quale è per me: un inno alla speranza, al bene, &amp;amp; alla vita, appunto. Buona lettura, &amp;amp; buona riflessione! :-)&lt;/font&gt; 
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;________&lt;/font&gt; 
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-family:Arial"&gt;&lt;font color="#000000" size=3&gt; &lt;/font&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-family:'Lucida Handwriting'"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Forse hai ragione, la notte fa paura;&lt;br&gt;ma siedi accanto al fuoco, e il buio si dirada.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Il canto inizia con una dubbiosa constatazione: la notte fa paura, ovvero il male non è una realtà dinanzi alla quale si possa restare imperturbabili, bensì qualcosa di fronte alla quale ognuno di noi percepisce un senso di piccolezza &amp;amp; di mancanza di protezione. È istintivo identificare la notte con tutto ciò che di cattivo esiste al di fuori di noi, ma in un’ottica introspettiva si potrebbe anche pensare che la notte in questione sia riferita alla durezza del proprio cuore, alla propria cattiveria, all’egoismo, &amp;amp; a quant’altro di negativo è presente nel nostro animo; in entrambe le diverse interpretazioni, comunque, rimane presente la componente dubbiosa dell’affermazione, sottolineata dall’avverbio [&lt;i&gt;forse&lt;/i&gt;], che a priori sottolinea la “ribellione”, per così dire, al male.&lt;br&gt;L’autore, infatti, “non ci sta” a lasciarsi sopraffare da esso, bensì propone una misura che lo protegga dalla sua presenza: il fuoco fa sì che il buio si diradi, e permetta così di far svanire la paura. Condizione necessaria perché questo accada è trovarsi &lt;i&gt;accanto al fuoco&lt;/i&gt;, e non semplicemente nelle vicinanze: questo perché il fuoco non elimina totalmente il buio, ma lo fa solo diradare; come dire: il male non si può far scomparire del tutto, ma sicuramente se ne può attenuare la dannosità.&lt;br&gt;È importante sottolineare che il fuoco è di per sé una realtà temporalmente limitata: a meno che non si provveda ad alimentarlo costantemente, esso può perdere vigore fino a spegnersi, e lasciare così di nuovo immersi nel buio. Cosa il fuoco può allora simboleggiare? Potrebbe trattarsi della volontà, ovvero della decisione a impegnarsi nel combattere il male; ma potrebbe ancor più trattarsi del bene. Come la piccola fiamma di un minuscolo fiammifero è infatti capace di diradare attorno a sé il buio più fitto, così la presenza del bene, per quanto “piccola” possa essere, è qualcosa che aiuta a rinvigorire la speranza &amp;amp; dare la forza di andare avanti. &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-family:'Lucida Handwriting'"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Credimi, amore: il sole arde solo&lt;br&gt;per chi si sa scaldare; lasciati andare...!&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Condizione necessaria perché la speranza rinvigorisca, è però che ognuno di noi sia disposto a mantenerla viva. Ovvero: se io spero di raggiungere un determinato risultato, la mia speranza crescerà ogniqualvolta vedrò un evento che mi avvicinerà al risultato sperato, seppure l’evento in sé sia non sia particolarmente rilevante; se io però nego a priori la possibilità che il risultato venga raggiunto, non riuscirò a trovare alcunché di positivo anche nel caso in cui dovessi trovarmi a un passo da esso. È per questo che &lt;i&gt;il sole arde solo per chi si sa scaldare&lt;/i&gt;.&lt;/font&gt; 
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-family:'Lucida Handwriting'"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Forse hai ragione, qui non si ferma niente;&lt;br&gt;nel vortice dei sensi il mondo è un'illusione.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Altra connotazione negativa della realtà affermata dubbiosamente: la sensualità a volte riesce a distorcere l’oggettività della verità mascherandola e/o distorcendola, sì da dare un’immagine falsa, di fronte alla quale ognuno di noi si può anche ritrovare smarrito; infatti, se il mondo è un’illusione, è difficile riuscire ad avere dei solidi punti di riferimento… Il che è sottolineato dal fatto che &lt;i&gt;qui non si ferma niente&lt;/i&gt;: in queste condizioni, sembra non essere possibile riuscire ad avere un orientamento certo verso un punto fisso. Ma è davvero così?&lt;/font&gt; 
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-family:'Lucida Handwriting'"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Credimi, amore, tutto ruota su se stesso:&lt;br&gt;pianeti, astri celesti, ed anche noi, adesso.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Qui la prospettiva cambia: &lt;i&gt;tutto ruota su se stesso,&lt;/i&gt; si tratta di una cosa evidente; ma a differenza dei versi precedenti, non si usa più la forma impersonale, bensì si arriva addirittura a enumerare tra i soggetti anche le persone coinvolte nel dialogo (&lt;i&gt;anche noi, adesso&lt;/i&gt;)… Come a voler dire: è vero che il mondo gira, è vero che gira tutto, ma se non riusciamo a fissarci sulla nostra “stella polare” è perché giriamo anche noi; non basta dunque dare la colpa al mondo, ma è necessario capire che siamo noi per primi a non avere stabilità, &amp;amp; la realtà che ci circonda, riflettendo a sua volta la nostra presenza, rispecchia questa mutevolezza.&lt;/font&gt; 
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-family:'Lucida Handwriting'"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;E s'accende nel buio un'ancora di luce;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;In tutto ciò, ecco però che sopraggiunge una constatazione, questa volta non più dubbiosa, bensì certa: &lt;i&gt;e s’accende nel buio un’ancora di luce&lt;/i&gt;. Ogni singola parola di questa frase ha una profonda importanza, a partire dalla congiunzione introduttiva, &lt;i&gt;e&lt;/i&gt;, che in questo contesto essa non ha infatti valore puramente aggiuntivo, bensì temporale: il fatto che si accenda l’ancora di luce è infatti conseguente a quanto detto in precedenza. Ovvero: la notte esiste e davvero non si ferma niente, e proprio per questo motivo si accende nel buio l’ancora di luce. Il buio deve essere infatti presente, altrimenti non si distinguerebbe la luce dell’ancora; d’altro canto, quella che si accende non è semplicemente una luce, bensì &lt;i&gt;un’ancora di luce&lt;/i&gt;, ovvero qualcosa capace di contrastare il rigirare vorticoso dell’intero universo.&lt;br&gt;Detto così, il senso dovrebbe essere già chiaro, ma il simbolismo è ancora più forte di quanto possa sembrare: immaginate infatti per un momento l’ancora come oggetto in sé, a prescindere dal contesto di questa canzone. Per definizione, essa è uno “strumento di ferro con raffi uncinati che, legato a una gomena o catena, si cala sul fondo del mare dove s’appiglia fortemente tenendo in tal modo ben stabile la nave” (cfr. “ancora” in &lt;i&gt;Dizionario Sandron della lingua italiana&lt;/i&gt;, Istituto Geografico De Agostini – Novara, Firenze, 1981); pertanto l’ancora si immerge completamente nel mare, il quale con il suo moto ondoso è causa di instabilità della nave, e proprio stando all’interno di tale causa riesce ad annullarne l’effetto. Ritornando al contesto della canzone: è presente il buio, &amp;amp; al suo interno si accende l’ancora di luce; in base a quanto appena detto, ecco il simbolismo profondo: proprio in quanto è presente il buio, l’ancora di luce immersa completamente in esso riesce ad avere efficacia.&lt;/font&gt; 
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-family:'Lucida Handwriting'"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;e s'accende e mi piace: è la vita che seduce.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Dinanzi a questa situazione, sopraggiunge la constatazione dell’autore: nonostante il buio in cui si trova l’uomo – è infatti ragionevole supporre che colui che parla si ritrovi ancora in esso, dato che non si esprime esplicitamente la posizione dell’ancora, che quindi seppur visibile potrebbe trovarsi in un punto qualsiasi lontana dall’uomo – viene espresso piacere, e se ne attribuisce la ragione alla vita, che affascina.&lt;br&gt;Ma pensateci bene un attimo: da una parte abbiamo la donna amata dall’uomo, che finora ha avanzato lamentele sulla condizione che vede attorno a sé, mentre dall’altra parte abbiamo l’uomo, che cerca di dissuadere la donna dal suo modo di vedere le cose, &amp;amp; arriva addirittura a dare merito alla vita per la situazione in cui si trova, piuttosto che colpevolizzarla; com’è possibile che due persone, di fronte alla stessa contingenza, abbiano reazioni così diverse? Chi dei due si sta sbagliando, &amp;amp; chi invece sta riuscendo a vedere le cose nel modo giusto? In realtà, si può dire che nessuno dei due si sta sbagliando, &amp;amp; la risposta alla prima domanda è già stata data in precedenza in modo implicito; ma verrà ripetuta ancora, più avanti, &amp;amp; allora la vedremo insieme.&lt;/font&gt; 
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-family:'Lucida Handwriting'"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Certo hai ragione, la vita fugge via;&lt;br&gt;ma il tempo non è altro che una dimensione.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Ritorna la voce della donna che per bocca dell’autore esprime la fugacità della vita; l’uomo non smentisce il di lei pensiero, bensì sposta l’attenzione su un’altra realtà: il tempo è solo una dimensione, ovvero esistono anche altri aspetti di cui bisogna tener conto, &amp;amp; non si può assolutizzare solo esso.&lt;/font&gt; 
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-family:'Lucida Handwriting'"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Credimi, amore: non lasciare queste ore&lt;br&gt;sparse chissà dove, a disperdere calore.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Curioso, che l’uomo dica una cosa del genere alla donna: era stata lei nei versi sopra, a esprimere la fugacità della vita, &amp;amp; adesso l’autore si vede spinto a consigliarla di investire al meglio il tempo… Questo è in parte comprensibile, perché dinanzi alla constatazione che qualcosa ha una breve durata, si possono tenere due diversi atteggiamenti: il primo è quello “attivo”, per cui siccome il tempo è breve si cerca di impegnarsi al massimo sperando di riuscire a compiere quanto desiderato prima che esso termini; il secondo è quello “passivo”, per cui siccome il tempo è breve si dà per scontato che non si riuscirà a raggiungere il risultato sperato entro il suo termine, &amp;amp; così neanche si tenta di provare. Chiaramente, questo secondo atteggiamento è tanto più comodo quanto sbagliato: sbagliato nei confronti propri, perché di fatto si sperimenta una “inutilità voluta” per cui si perde anche il senso della vita (detto in termini bruti: se non fai niente, che ci stai a fare?), e nei confronti degli altri, perché anche se non si riuscisse a raggiungere il risultato sperato, l’impegno che si impiegherebbe porterebbe comunque a dei risultati di cui potrebbero godere anche altre persone.&lt;br&gt;È l’uomo stesso a sottolineare questo secondo aspetto: egli dice alla donna che così facendo disperde del calore, ovvero spreca delle energie. &amp;amp; anche di più: se pensate all’immagine iniziale del fuoco che dirada il buio, è facile associare al fuoco non solo l’immagine della luce ma anche quella del calore; al contrario, al calore da solo non è possibile associare l’immagine del fuoco. Pertanto, ritornando all’immagine iniziale, è come se l’autore dicesse alla donna che con questo suo fare si sta comportando come brace: emana calore, ma non fuoco, mentre se ci mettesse dell’impegno questo farebbe sprigionare un fuoco che a sua volta sarebbe capace anche di diradare il buio.&lt;/font&gt; 
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-family:'Lucida Handwriting'"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Ma sì, che hai ragione: ti sembra io non veda&lt;br&gt;quanta desolazione? Ma tanto io non cedo:&lt;br&gt;tu credimi, amore, quanto il vento soffia forte&lt;br&gt;da lasciarci i segni senza le parole!&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Il male esiste, certo: nessuno può negare che sia così, &amp;amp; solo uno stupido potrebbe pensare il contrario… &amp;amp; l’autore infatti afferma questa idea, ma allo stesso tempo sottolinea decisamente anche la sua volontà di non lasciarsi sopraffare, bensì di andare avanti; &amp;amp; esprime questa idea parlando di un vento che &lt;i&gt;soffia forte da lasciarci i segni senza le parole&lt;/i&gt;… Ovvero: si può stare a lamentarsi della situazione, certo, perché di cose che non vanno bene ce ne sono; ma per quanto possiamo trovare moltissime cose su cui avere da ridire, esiste sempre un bene di fronte alla cui azione le nostre parole perdono motivo di essere in quanto i segni concreti che lascia danno adito alla speranza in qualcosa di migliore.&lt;/font&gt; 
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-family:'Lucida Handwriting'"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;E s'accende nel buio un'ancora di luce;&lt;br&gt;e s'accende e mi piace è la vita che seduce.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Ancora una volta, ecco tornare questo slancio verso la vita… Uno slancio che è sottolineato anche dal ritmo delle parole: mentre nelle strofe si parla con una certa velocità, come a sottolineare il vorticoso roteare citato in precedenza, nel ritornello le parole si dimezzano di velocità; è come se le ansie e le preoccupazioni incalzanti ci mettessero una stressante frenesia, che svanisce nel momento in cui ci si ferma un attimo a contemplare la vita &amp;amp; si ha la possibilità di poterne assaporare il bene che porta con sé, lasciandosene affascinare.&lt;/font&gt; 
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-family:'Lucida Handwriting'"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Adesso che ci penso, noi parliamo troppo,&lt;br&gt;adesso che vorrei averti più vicino;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;È un po’ un dramma dei nostri tempi: il vedere gli aspetti negativi, concentrandoci solo su di essi, distoglie anche la nostra attenzione da quelle che sono le vere esigenze della nostra vita; è così che stando troppo a lamentarci perdiamo di vista l’occasione di poterci concedere qualche bene di cui avremmo bisogno.&lt;/font&gt; 
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-family:'Lucida Handwriting'"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;adesso che ci penso, noi parliamo troppo,&lt;br&gt;adesso che vorrei averti qui vicino&lt;br&gt;per proteggerci&lt;br&gt;da quel vento forte.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Sembrerebbe un controsenso: se il vento citato in precedenza rappresenta il bene, perché ci si dovrebbe proteggere da esso? &amp;amp; invece, una spiegazione c’è, &amp;amp; si tratta di questo: anche se si nega a priori la realtà del bene, o si è comunque incapaci di vederla qualora essa non si riveli esplicitamente, nel momento in cui essa agisce in modo deciso, &lt;i&gt;forte&lt;/i&gt;, non si può più fare a meno che riconoscerla; ma se la nostra vita è condotta all’insegna della constatazione del male, nel momento in cui esso viene a mancare per lasciare il suo posto al bene, paradossalmente restiamo disorientati, smarriti, perché ci viene tolta l’unica cosa su cui ci siamo finora basati. Di per sé la situazione che si viene a creare non è negativa, ma di fatto lo diventa perché si rischia di perdere il senso della realtà; pertanto, è necessario proteggersi da ciò.&lt;br&gt;Perché ci si possa proteggere, è necessario essere &lt;i&gt;qui vicino&lt;/i&gt;; perché? Perché a volte non si è in grado di riconoscere la presenza del bene da soli, ma è necessario essere accompagnati da qualcuno: di fatto, è quanto l’uomo sta cercando di fare sin dall’inizio della canzone, rassicurando l’amata al riguardo.&lt;br&gt;Ma questa protezione non è una cosa che si può semplicemente offrire agli altri: è qualcosa che si raggiunge insieme. Non a caso l’autore usa il pronome plurale (protegger&lt;i&gt;ci&lt;/i&gt;), piuttosto che il singolare: nessuno di noi può avere da solo la chiave di lettura di tutta la realtà &amp;amp; dell’intera vita, ma è necessario condividere con gli altri le esperienze affinché si possa comunitariamente andare incontro a ciò che il destino ha da offrire a ognuno di noi, cercando di aiutarsi vicendevolmente nel trovare il senso dell’esistenza.&lt;/font&gt; 
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-family:'Lucida Handwriting'"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Forse hai ragione, la notte fa paura;&lt;br&gt;ma siedi accanto al fuoco e il buio si dirada.&lt;br&gt;Credimi, amore: il sole arde solo&lt;br&gt;per chi si sa scaldare.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Ecco ripetuta ancora implicitamente la risposta alla domanda posta in precedenza: l’uomo &amp;amp; la donna affrontano la vita in modo diverso, &amp;amp; è questo che determina la loro diversa reazione di fronte a ciò che accade. Infatti la donna si limita a vedere solo il negativo, &amp;amp; così facendo stronca la possibilità che ci sia qualcosa di buono; l’uomo, invece, pur senza negare la componente negativa, riesce a percepire che essa è appunto solo una componente, ovvero l’esistenza non si riduce solo ad essa. In questa prospettiva, è ovvio che le reazioni dei due siano radicalmente diverse.&lt;/font&gt; 
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-family:'Lucida Handwriting'"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;E s'accende nel buio un'ancora di luce;&lt;br&gt;e s'accende e mi piace: è la vita che seduce.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Sembra il “solito” ritornello, che continua ad essere ripetuto… Ma questa volta, no: c’è una differenza molto profonda rispetto ai precedenti, &amp;amp; si tratta del fatto che quest’ultima volta esso è cantato per una volta, quindi alzato di tono e ripetuto sopra le strofe.&lt;br&gt;A leggerlo così, scritto sulle pagine del blog, l’idea non è ben resa; ma ascoltando la canzone, essa emerge in tutta la sua dirompente forza espressiva: le parole del ritornello vengono inizialmente cantate come in precedenza; dopo la prima volta, si assiste a un alzata di tonalità, come a sottolineare con decisione il loro senso &amp;amp; rendere più incisiva la loro forza; non appena avviene il cambio di tonalità, ecco che subentrano le parole delle strofe, che continuano a sentirsi in sottofondo, senza però mai riuscire a imporsi &amp;amp; coprire il ritornello. Come a dire: sì, tutto quanto di negativo sottolineato in precedenza è vero, &amp;amp; il male cerca di prendere il sopravvento sul bene; ma è altrettanto vero anche il bene detto prima, e tra i due è questo a prevalere, mettendosi decisamente in evidenza sopra il male, il quale è dunque destinato a soggiacere.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-8428068707740216048&amp;page=RSS%3a+Sedotto+dalla+vita&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=alexgpeppe.spaces.live.com&amp;amp;GT1=alexgpeppe"&gt;</description><category>Vita</category><comments>http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!1044.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!1044.entry</guid><pubDate>Wed, 08 Oct 2008 13:37:42 GMT</pubDate><slash:comments>9</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://alexgpeppe.spaces.live.com/blog/cns!8B097C2A048F1510!1044/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!1044.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-10-17T09:32:38Z</dcterms:modified></item><item><title>La vita che seduce</title><link>http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!1043.entry</link><description>&lt;div&gt;
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Forse hai ragione, la notte fa paura;&lt;br&gt;ma siedi accanto al fuoco, e il buio si dirada.&lt;br&gt;Credimi, amore: il sole arde solo&lt;br&gt;per chi si sa scaldare; lasciati andare...!&lt;/font&gt; 
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Forse hai ragione, qui non si ferma niente;&lt;br&gt;nel vortice dei sensi il mondo è un'illusione.&lt;br&gt;Credimi, amore, tutto ruota su se stesso:&lt;br&gt;pianeti, astri celesti, ed anche noi, adesso.&lt;br&gt;E s'accende nel buio un'ancora di luce;&lt;br&gt;e s'accende e mi piace: è la vita che seduce.&lt;/font&gt; 
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Certo hai ragione, la vita fugge via;&lt;br&gt;ma il tempo non è altro che una dimensione.&lt;br&gt;Credimi, amore: non lasciare queste ore&lt;br&gt;sparse chissà dove, a disperdere calore.&lt;br&gt;Ma sì, che hai ragione: ti sembra io non veda&lt;br&gt;quanta desolazione? Ma tanto io non cedo:&lt;br&gt;tu credimi, amore, quanto il vento soffia forte&lt;br&gt;da lasciarci i segni senza le parole!&lt;br&gt;E s'accende nel buio un'ancora di luce;&lt;br&gt;e s'accende e mi piace è la vita che seduce.&lt;br&gt;Adesso che ci penso, noi parliamo troppo,&lt;br&gt;adesso che vorrei averti più vicino;&lt;br&gt;adesso che ci penso, noi parliamo troppo,&lt;br&gt;adesso che vorrei averti qui vicino&lt;br&gt;per proteggerci&lt;br&gt;da quel vento forte.&lt;/font&gt; 
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Forse hai ragione, la notte fa paura;&lt;br&gt;ma siedi accanto al fuoco e il buio si dirada.&lt;br&gt;Credimi, amore: il sole arde solo&lt;br&gt;per chi si sa scaldare.&lt;/font&gt; 
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;E s'accende nel buio un'ancora di luce;&lt;br&gt;e s'accende e mi piace: è la vita che seduce.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;&lt;/font&gt; 
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;font face=Arial color="#000000" size=3&gt;&lt;a href="http://www.fileden.com/files/2007/10/10/1499198/Nomadi - La vita che seduce.mp3" target="_blank"&gt;Scarica la canzone&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-8428068707740216048&amp;page=RSS%3a+La+vita+che+seduce&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=alexgpeppe.spaces.live.com&amp;amp;GT1=alexgpeppe"&gt;</description><category>Musica</category><comments>http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!1043.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!1043.entry</guid><pubDate>Wed, 08 Oct 2008 13:35:59 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://alexgpeppe.spaces.live.com/blog/cns!8B097C2A048F1510!1043/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!1043.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-10-08T13:50:17Z</dcterms:modified></item><item><title>Camposcuola Giovani AC 2008 diocesi di Patti - Diario personale</title><link>http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!1026.entry</link><description>&lt;div&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face=Arial color="#000000" size=2&gt;&lt;/font&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face=Arial color="#000000" size=2&gt;Dopo aver edito gli appunti presi al campo, approfitto di questo spazio per poter inserire anche alcune pagine del mio &amp;quot;diario personale&amp;quot; inerenti il camposcuola... Ancora una volta, buona lettura! :-)&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;___&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;&lt;/font&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;31/07/2008, h 14:45&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Primo giorno del campo: siamo arrivati qui da Sinagra, Castell’Umberto, Brolo, Sant’Agata di Militello, Acquedolci &amp;amp; Mistretta… Abbiamo iniziato il campo con il “gioco del gomitolo” per presentarci tra noi, &amp;amp; subito dopo c’è stato il momento di preghiera iniziale, cui è seguita la testimonianza di Giuseppe Notarstefano, ex responsabile nazionale ACR. Alle 13:30 abbiamo pranzato, &amp;amp; adesso siamo in fase relax: tutti in “libera uscita” fino alle 16:00; io ne sto approfittando per scrivere queste righe, altri ne approfittano per dormire, altri per svagarsi semplicemente. Che dire? Il posto è veramente bello, a parte un piccolissimo problemuccio di natura “olfattiva”… C’è gente nuova, che non avevo mai visto prima… &amp;amp; c’è voglia di vivere questo campo nel modo giusto, come un’occasione per riprendere la mia formazione (interrotta purtroppo lo scorso anno), nonché per ridarmi la carica per i giorni a venire. Le premesse sono buone: spero che tutto ciò si concretizzi. &amp;amp; detto questo, ora poso il quaderno &amp;amp; vado un po’ in giro…&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt; &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;31/07/2008, h 19:10&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Dopo pranzo son tornato nella mia stanza, dove c’era Massimiliano che si stava riposando; dopo un po’ è passata Adriana, che chiedeva se qualcuno avesse un libro da leggere, ma non ne avevamo. Alla fine è cmq rimasta a parlare con me &amp;amp; Massimiliano.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Alle 16:00 ci siamo rivisti insieme, e poi ci siamo divisi in gruppo; abbiamo letto e ci siamo confrontati sulle pagine del quaderno riferite al primo giorno. Al termine abbiamo fatto merenda &amp;amp; poi ci siamo messi a giocare con giochi “acquatici”, &amp;amp; alle 18:45 ognuno si è andato a preparare per la Messa, che sarà celebrata alle 19:30. Vista l’ora, vado in cappella…!&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt; &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;01/08/2008, h 09:45&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Riepilogo da ieri: dopo la Messa c’è stata la cena, quindi siamo saliti a Mistretta per fare un’adorazione eucaristica nella chiesa del Santissimo Salvatore in cui dal 13 novembre 2004 si sta tenendo un’adorazione eucaristica permanente; poi siamo tornati, ma siamo rimasti un po’ fuori al buio a guardare le stelle (se ne vedevano tantissime!)! &amp;amp; alle 01:10 circa mi son messo a letto per la nanna…&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;[Devo scappare in salone, continuo dopo!]&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt; &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;01/08/2008, h 15:25&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Dov’ero rimasto a raccontare? Ah, sì, mi ero fermato a ieri sera… Prima di passare a oggi, devo però aggiungere due cose: anzitutto, per quel poco che ho avuto modo di vedere spostandoci in macchina, il paese di Mistretta mi è sembrato davvero bello! Spero che dopo questo campo ci sia qualche altra “scusa” per poterci tornare; intanto approfitterò di questa sera per vederlo di nuovo, dato che mangeremo in pizzeria proprio a Mistretta &amp;amp; a quanto pare dopo ci faremo una passeggiata… La seconda cosa da aggiungere riguarda l’adorazione: è stata bella, anche se avendo meno sonno avrei probabilmente potuto apprezzarla di più; nel suo “piccolo”, però (relativamente piccolo, dato che è durata poco più di un’ora), è stata intensa &amp;amp; sorprendente. Sorprendente perché lascia un po’ sorpresi il fatto di sapere che ci sono persone che sistematicamente prendono l’impegno di visitare il Santissimo Sacramento per due ore al giorno, anche in orari “scomodi” (ad esempio tra le 02:00 e le 04:00 [di notte, ovviamente!]); ma oltre a sorprendere, inevitabilmente interroga: io sarei capace di fare altrettanto? La risposta non è affatto scontata…&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;&amp;amp; ora veniamo alla giornata odierna: sveglia ufficiale alle 07:30, lodi alle 08:00 &amp;amp;, a seguire, la colazione; alle 09:45 ci siamo ritrovati in salone, dove padre Enzo ha introdotto la giornata, dedicata alla spiritualità: il tema erano i doni dello Spirito Santo; dopo l’introduzione abbiamo avuto un po’ di tempo per il deserto (io ne ho anche approfittato per accostarmi al sacramento della Riconciliazione), &amp;amp; poi alle 12:30 ci siamo rivisti insieme per le risonanze. Un’esperienza sorprendente anche questa al di là delle aspettative: questo perché oltre alle risonanze che ci si sarebbe potuti aspettare ce n’è stata una molto particolare… Ma ora c’è l’assemblea: continuo a scrivere dopo!&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt; &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;02/08/2008, h 09:45&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Sono indietrissimo col racconto del campo!&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Ieri scrivevo che c’è stata una risonanza particolare: si tratta di quella di Sebastiana, che in sostanza ha “semplicemente” detto di desiderare di essere santa… Ma ci pensate? Santa! Quello che dovremmo desiderare tutti noi cristiani, insomma, ma che tutti abbiamo spesso paura di dire, paura di “fare”, perché si tratta indubbiamente di qualcosa di difficile &amp;amp; impegnativo… Ma quanto sarebbe bello!&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Dopo le risonanze abbiamo pranzato, &amp;amp; poi ne ho approfittato per un riposino, dato che ero stanchissimo… Abbiamo ripreso le attività alle 16:00 con padre Enzo che ci ha parlato dei frutti dello Spirito Santo, cui è seguito il deserto a due: a me è “capitata” Daniela, con cui mi sono confrontato sui frutti dello Spirito Santo e con cui ho parlato anche di altro, cominciandoci a conoscere un po’ (si tratta di una delle persone che non avevo mai visto prima del campo, N.d.A.).&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Dopo il deserto a due siamo stati tornati tutti insieme per relazionare quanto detto in coppia (prima abbiamo fatto merenda: torta al pan di spagna &amp;amp; granita al limone), &amp;amp; poi siamo stati raggiunti da Santina Lenzo &amp;amp; da padre Orlando, che ha celebrato la Messa verso le [ops, dobbiamo iniziare l’assemblea!]&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt; &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;02/08/2008, h 20:20&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Sono a casa… Sono arrivato verso le 18:50, mi son fatto un giretto per il paese, &amp;amp; son subito tornato a casa. Adesso mi son messo a scrivere: quante cose da dire!&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Intanto riprendo da dove avevo lasciato: ieri la Messa è stata celebrata alle 19:15 circa da padre Orlando, &amp;amp; al termine siamo tutti andati a prepararci per la serata; era infatti prevista la serata in pizzeria a Mistretta, &amp;amp; così è stato: verso le 21:30 siamo partiti per Mistretta &amp;amp; siamo andati al “Giardino d’inverno”, dove abbiamo mangiato benissimo; al termine abbiamo passeggiato un po’ per Mistretta, fino a oltre le 02:00. Da quanto ho visto, l’impressione avuta il giorno precedente era giusta: è proprio un paese molto bello! Le strade &amp;amp; i palazzi sono antichi, ma non vecchi: camminarci è come una sorta di tuffo nella storia!All’inizio della passeggiata, inoltre, padre Vincenzo ci ha fatto visitare l’interno di una chiesa in cui è conservata la vara di san Sebastiano, e ci ha anche raccontato la storia della sua devozione nel paese di Mistretta.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Una volta rientrati, io son rimasto un po’ in camera degli umbertini a parlar con loro, insieme a Chiara, Adriana &amp;amp;, per qualche minuto, Massimiliano); fattesi cmq le 03:00 mi sono messo a letto, anche se gli altri sono rimasti ancora.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;La mattina seguente, ovvero quella di oggi, abbiamo recitato le lodi, fatto colazione, &amp;amp; poi ci siamo ritrovati in salone. Padre Enzo ha introdotto il tema odierno (la testimonianza, a partire dal prologo della prima lettera di San Giovanni apostolo) e poi ci siamo divisi nei gruppi per confrontarci sul tema; parlando si è detto anche dell’esperienza che ci aspettavamo da questo campo, e di quello che effettivamente è stato, &amp;amp; sarà. Al termine dei gruppi abbiamo parlato in assemblea di quanto detto nei gruppi &amp;amp; poi siamo passati ai “ringraziamenti. Dopo è seguita la Messa, celebrata all’aperto, al termine della quale è stato consegnata una matita come ricordo del campo (il tema era infatti “Testimoni… con gomma e matita”, N.d.R.), &amp;amp; quindi abbiamo pranzato.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt; &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;03/08/2008, h 23:15&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Dopo il pranzo di ieri abbiamo sistemato le stanze &amp;amp; gli umbertini hanno pulito lo schifo che avevano lasciato mettendosi a giocare con pistole ad acqua &amp;amp; gavettoni; poi pian piano ce ne siam tornati tutti a casa, salutandoci ogni volta che qualcuno se ne andava… &amp;amp; questa è stata la fine del campo!&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Sono arrivato a casa un po’ stanco, ma dopo aver scaricato la macchina sono uscito a fare una passeggiata per San Giorgio; ero stanco, sì, ma contento, &amp;amp; pensavo un po’ a me, agli ultimi mesi, &amp;amp; agli ultimi giorni: avevo proprio bisogno di questo campo, perché da un po’ di tempo&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;a questa parte vivevo piuttosto meccanicamente… Quest’esperienza, invece, ha fatto rinascere in me sensazioni ed emozioni che avevo messo da parte: il piacere di conoscere gente nuova, il piacere di condividere con altri un’esperienza di fede, il piacere di riprendere a scrivere, il piacere di fermarsi a riflettere su di sé… &amp;amp;, tornando a San Giorgio: il piacere di sentirsi a casa, il piacere di essere in vacanza, il piacere del paesaggio sangiorgese… Insomma, è come se in quest’esperienza il primo dono dello Spirito Santo di cui sto riscoprendo la presenza fosse la sapienza! Bello, davvero bello, &amp;amp; mi auguro che questo possa perdurare, e magari che io possa man mano riscoprire anche la presenza degli altri doni nella mia vita; &amp;amp; spero anche di non perdere questa ritrovata abitudine di scrivere, perché si tratta di qualcosa di buono.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Adesso si son fatte le 23:30, &amp;amp; direi che potrebbe benissimo essere arrivata l’ora di andare a nanna, dato che sono stanco; oggi sono stato ad Acquedolci con la mia famiglia a trovare zii e cugini: c’era pure Mariarosaria con Luca. Siamo stati lì da pranzo fino alle 18:30 circa, &amp;amp; è stato piacevole passare la giornata insieme a loro…&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Cmq, ora vado a letto, ma penso proprio che prima di dormire comincerò a leggere uno dei due libri acquistati al campo giovani: spero che si rivelino all’altezza delle aspettative! Quindi… Che altro dire? Buonanotte!&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-8428068707740216048&amp;page=RSS%3a+Camposcuola+Giovani+AC+2008+diocesi+di+Patti+-+Diario+personale&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=alexgpeppe.spaces.live.com&amp;amp;GT1=alexgpeppe"&gt;</description><category>Cristianità</category><comments>http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!1026.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!1026.entry</guid><pubDate>Tue, 12 Aug 2008 16:18:44 GMT</pubDate><slash:comments>3</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://alexgpeppe.spaces.live.com/blog/cns!8B097C2A048F1510!1026/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!1026.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-08-12T16:18:44Z</dcterms:modified></item><item><title>Camposcuola Giovani AC 2008 diocesi di Patti - Appunti</title><link>http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!1025.entry</link><description>&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=2&gt;Detto fatto!&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=2&gt;Scusate il ritardo, non ho potuto fare prima di adesso... Ma ecco finalmente a voi gli appunti relativi al camposcuola giovani di AC della mia diocesi, che si è tenuto a Mistretta dal 31 luglio al 2 agosto! Perché abbiate un riferimento concreto, ho messo sul web anche il quaderno del campo: potete scaricarlo cliccando &lt;a href="http://www.fileden.com/files/2007/10/10/1499198/Quaderno Campo Giovani 2008 - versione PC ottimizzata.zip" target="_blank"&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;font size=2&gt;, oppure dai link presenti nella pagina (si tratta dello stesso file).&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=2&gt;Ecco dunque qui di seguito gli appunti: buona lettura! :-D&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;___&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;31/07/2008, mattina:&lt;b style=""&gt; Giuseppe Notarstefano&lt;/b&gt;, &lt;i style=""&gt;responsabile nazionale ACR 1999-2005&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Mi dà grande tenerezza vedere che c’è oggi la possibilità di convocare in esperienze di questo tipo.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Il tema su cui riflettiamo oggi è la testimonianza; quello che ho, lo condivido con voi. Pensavo di dirvi tre cose, a proposito della mia esperienza associativa, professionale e sociale.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;1 – Ho incontrato l’AC a 10 anni e grazie ad essa sono cresciuto (e molto!) avendovi trovato una dimensione di famiglia, perché vi ho trovato e sperimentato dei legami autentici, che sono stati i legami associativi. L’AC è stata e continua ad essere una compagnia, il cui tempo comprende tutta la mia vita, anche se in modi diversi a seconda dell’età.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;2 – Sono un ricercatore di statistica economica e insegno; questo perché nella mia professione ho coltivato il gusto della ricerca scoperto in AC.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;3 – La politica ci interessa perché riguarda la vita del nostro paese, della nostra città. È un dovere del laico essere impegnato nella vita politica.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt; &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;01/08/2008, mattina (cfr. pag. 18 del &lt;a href="http://www.fileden.com/files/2007/10/10/1499198/Quaderno Campo Giovani 2008 - versione PC ottimizzata.zip" target="_blank"&gt;quaderno del campo&lt;/a&gt;): &lt;b style=""&gt;Padre Enzo Smriglio&lt;/b&gt;, &lt;i style=""&gt;assistente diocesano del settore giovani&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Nel riflettere sui doni dello Spirito Santo vorrei tornare sull’espressione in grassetto [“Avrete forza dallo Spirito Santo, … e mi sarete testimoni”N.d.R.]: è Gesù a dirla ai suoi discepoli nel momento in cui si distacca per ascendere al cielo e li invia in missione. Se chiedessimo chi è lo Spirito Santo, credo che una prima risposta è “il dispensatore dei doni”, ma è esso stesso dono del Padre e del Figlio: ricorderete quando nel Vangelo di Giovanni Gesù tiene il discorso dell’addio e annuncia l’invio del Consolatore. Il dispensatore dei doni è perciò il dono per eccellenza, e solo nella misura in cui lo accogliamo possiamo essere capaci di renderci conto di tutti gli altri doni; così ci dà anche la forza di dire grazie a Dio per i doni che ci fa e per essere noi dono di gratuità per coloro che ci stanno accanto.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Ma non basta dire solo questo: siccome siamo desiderosi di concretezza, vogliamo dare un nome a questi doni (&amp;amp; ai loro frutti). Nella tradizione della Chiesa essi sono:&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;1 – La &lt;u&gt;sa&lt;/u&gt;p&lt;u&gt;ienza&lt;/u&gt;, ovvero la capacità di avere il gusto della vita, di saper gustare le cose essenziali. Ieri sera avete visto le stelle; questa capacità di stupore sta venendo meno, e siamo come scipiti. Salomone, nella lettura di domenica scorsa [1Re 3,5.7-12, N.d.R.], ha chiesto a Dio il dono della sapienza, che è anche la capacità di distinguere il bene dal male.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;2 – Il dono dell’&lt;u&gt;intelletto&lt;/u&gt; è il saper leggere dentro le cose, andare in profondità: questo dono ci dà la possibile di superare la superficialità.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;3 – Il &lt;u&gt;consi&lt;/u&gt;g&lt;u&gt;lio&lt;/u&gt;: è la capacità di saper discernere e vedere il bene e il male chiamando bene ciò che è bene e male ciò che è male; il massimo della confusione, diceva Gioele, è chiamare bene il male e male il bene.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;4 – Se abbiamo bisogno di luce per capire cosa sia bene, serve anche la forza per poter scegliere e operare il bene; è la &lt;u&gt;fortezza&lt;/u&gt;, un dono indispensabile per saper superare le situazioni di disagio che talvolta sono più che presenti.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;5 – La &lt;u&gt;scienza&lt;/u&gt;: è la passione, per conoscere meglio la fede. Sant’Agostino ci insegna che più una cosa la si conosce, più la si ama; questo dono è la voglia di conoscenza. Nella scuola si punta purtroppo oggi al minimo indispensabile, mentre bisognerebbe cercare di fare il massimo possibile.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;6 – &lt;u&gt;Pietà&lt;/u&gt;: viene dal latino &lt;i style=""&gt;pietas&lt;/i&gt;, ed è il dono di amare Dio in modo “sconsiderato”, come dice il Deuteronomio (vedi Dt 6,5); se c’è questo dono, c’è anche la confidenza con Dio, la fiducia nei suoi confronti.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;7 – &lt;u&gt;Timor di Dio&lt;/u&gt;: è forse il più incompreso, il meno apprezzato. Agostino diceva “&lt;i style=""&gt;timeo Deum transeuntem&lt;/i&gt;” (temo il Signore che passa), ma la paura non è per Dio ma per sé, perché preso dai suoi pensieri potrebbe non accorgersi di Lui. Questo timore è quello di poter recare offesa e rattristare Dio; si tratta di rispetto, non di paura.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Concludo con un’immagine: i nostri fratelli orientali parlano dello Spirito Santo come divino iconografo; il suo compito, con i suoi doni, è disegnare in noi i lineamenti di Cristo. Come con sette note si creano infinite straordinarie melodie, così con i sette doni dello Spirito Santo dobbiamo esser capaci di fare cose straordinarie.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt; &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;01/08/2008, deserto (cfr. pagg. 19-25 del &lt;a href="http://www.fileden.com/files/2007/10/10/1499198/Quaderno Campo Giovani 2008 - versione PC ottimizzata.zip" target="_blank"&gt;quaderno del campo&lt;/a&gt;): &lt;b style=""&gt;riflessione personale&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Leggendo le pagine relative ai doni dello Spirito Santo, mi viene da chiedermi quanto io stia vivendo questi doni. Sono battezzato &amp;amp; ho ricevuto anche il sacramento della Confermazione, per cui possiedo questi doni; ma li coltivo? Li uso, nella mia vita, o li tengo da parte? “A volte sì, a volte no”, dovrei rispondere; ma cristiani lo si è per tutta la vita 24h/24, &amp;amp; non “a spruzzi”…&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;D’altro canto, mi rendo io stesso conto che una vita condotta senza avere presente la sapienza, non merita di essere chiamata vita; &amp;amp; mi rendo conto anche che sarebbe uno spreco enorme essere intelligenti ma non avere scienza; &amp;amp; così via per tutti gli altri doni… A pensarci bene, si potrebbe benissimo riadattare un famoso slogan e dire: “che mondo sarebbe, senza Spirito Santo?”.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Sono giunto a questo campo provenendo da una situazione di “torpore” spirituale, &amp;amp; anche di lassismo, in un certo senso; quello che devo fare adesso è darmi una svegliata, &amp;amp; rimettermi in carreggiata per far sì che nella mia vita lo Spirito Santo venga accolto in maniera dignitosa, &amp;amp; che io riesca a far fruttificare quanto più possibile i doni che Egli mi ha già donato.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt; &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;01/08/2008, pomeriggio (cfr. pagg. 26-28 del &lt;a href="http://www.fileden.com/files/2007/10/10/1499198/Quaderno Campo Giovani 2008 - versione PC ottimizzata.zip" target="_blank"&gt;quaderno del campo&lt;/a&gt;): &lt;b style=""&gt;Padre Enzo Smriglio&lt;/b&gt;, &lt;i style=""&gt;assistente diocesano del settore giovani&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Lo Spirito non solo dà i doni, ma li fa fruttificare. Frutto dello Spirito sono:&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;1 – &lt;u&gt;Amore&lt;/u&gt;: è di quelle parole che dicono tutto e niente, e spesso non veicola alcun senso. Se noi, cristianamente parlando, quando parliamo di amore escludiamo la croce, non possiamo più avere fede.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;2 – &lt;u&gt;Gioia&lt;/u&gt;: non è un’allegria spensierata, bensì il frutto dell’accoglienza della buona novella; talvolta essa risiede nelle realtà più semplici. Il cristiano non è né ottimista, né pessimista: le cose brutte ci sono, ma sappiamo di essere in buone mani.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;3 – &lt;u&gt;Pace&lt;/u&gt;: non è quella delle lenzuola arcobaleno; la pace è Gesù, è la sintesi di tutti i beni desiderabili. Se essa è vera, se è la pace evangelica, va condivisa. La pace del Signore non è quella del cimitero, ma porta a essere impegnati per il bene.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;4 – &lt;u&gt;Pazienza&lt;/u&gt;: noi siamo portati a pensare alla pazienza nostra nei confronti dell’altro, ma conta anche l’altro verso. È più facile amare, che farsi amare.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;5 – &lt;u&gt;Benevolenza&lt;/u&gt;: è il tenere il bene al centro delle nostre scelte, della nostra giornata. Il bene va esercitato anche quando costa qualche sacrificio.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;6 – &lt;u&gt;Bontà&lt;/u&gt;: deve essere sempre evidente nella nostra vita. Nei nostri ambienti gironzola l’idea che essere buoni significa essere fessi; la bontà non è invece falsa ingenuità, bensì l’atteggiamento tipico di chi è incapace di fare del male e vuole fare sempre il bene, senza “ma” né “se”.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;7 – &lt;u&gt;Fedeltà&lt;/u&gt;: è l’atteggiamento di chi assunto un impegno lo porta avanti senza tentennamenti.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;8 – &lt;u&gt;Mitezza&lt;/u&gt;: il mite è colui che sa preferire la forza della ragione alla ragione della forza.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;9 – &lt;u&gt;Dominio di sé&lt;/u&gt;: lo ha chi segue la verità nella carità.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Questi frutti vanno portati a maturazione costantemente, altrimenti si atrofizzano.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt; &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;02/08/2008, mattina (cfr. pagg. 36-37 del &lt;a href="http://www.fileden.com/files/2007/10/10/1499198/Quaderno Campo Giovani 2008 - versione PC ottimizzata.zip" target="_blank"&gt;quaderno del campo&lt;/a&gt;): &lt;b style=""&gt;Padre Enzo Smriglio&lt;/b&gt;, &lt;i style=""&gt;assistente diocesano del settore giovani&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Paolo VI scriveva nel ’75: “il mondo di oggi non ascolta i maestri ma i testimoni; se ascolta i maestri lo fa perché prima di tutto sono testimoni”. Il testimone parla in base a quello che ha sperimentato; un camposcuola come questo non ha altro significato che farci incontrare con una persona, Gesù Cristo, che non toglie nulla ma dà tutto. Essere testimoni di Cristo significa allora verificare la propria naturalezza di fede in Lui. La fede cresce donandola, condividendola.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Giovanni (1Gv 1,1-4, Nd.R.) utilizza delle espressioni di straordinaria concretezza: l’ascolto, la vista, il tatto; la testimonianza da dare è, più che un impegno, un’esigenza della quale non si può fare a meno: per noi testimoniare è un onore, non un onere! &amp;amp; per testimoniare “basta” seguire la &lt;i style=""&gt;piccola via&lt;/i&gt; di santa Teresa del Bambin Gesù: fare in modo straordinario le cose ordinarie.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Mi piace consegnarvi le tre consegne del papa a Sidney: fate sì che l’amore sia la vostra misura, fate sì che l’amore duraturo sia la vostra sfida, fate sì che l’amore vicendevole sia la vostra missione.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Ci rendiamo conto che è falso sostenere che i giovani siano pregiudizialmente contrari alla fede; talvolta si tratta di pigrizia mentale.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt; &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;02/08/2008, omelia: &lt;b style=""&gt;Padre Enzo Smriglio&lt;/b&gt;, &lt;i style=""&gt;assistente diocesano del settore giovani&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Manco a farlo apposta, la liturgia odierna ci presenta due testimoni (Ger 26,11-16.24 &amp;amp; Mt 14,1-12: Geremia &amp;amp; Giovanni, N.d.R.). La testimonianza necessita coraggio, che è la fortezza: un dono da chiedere in dono e ricevere. Il coraggio ce lo dà il Signore, per essere testimoni del suo amore. Se noi abbiamo vissuto il campo come esperienza di evangelizzazione, in quanto evangelizzati non possiamo essere che missionari: o si è missionari, o si è dimissionari; o si è apostoli, o si è apostati.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;&lt;/font&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face=Arial color="#000000" size=2&gt;&lt;a href="http://www.fileden.com/files/2007/10/10/1499198/Quaderno Campo Giovani 2008 - versione PC ottimizzata.zip" target="_blank"&gt;[Clicca qui per scaricare il quaderno del campo]&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-8428068707740216048&amp;page=RSS%3a+Camposcuola+Giovani+AC+2008+diocesi+di+Patti+-+Appunti&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=alexgpeppe.spaces.live.com&amp;amp;GT1=alexgpeppe"&gt;</description><category>Cristianità</category><comments>http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!1025.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!1025.entry</guid><pubDate>Tue, 12 Aug 2008 15:57:13 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://alexgpeppe.spaces.live.com/blog/cns!8B097C2A048F1510!1025/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!1025.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-08-12T15:57:13Z</dcterms:modified></item><item><title>Malcontento</title><link>http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!1017.entry</link><description>&lt;div&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;&lt;/font&gt; 
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Fine luglio, estate: l’inizio delle vacanze per un qualsiasi studente universitario, dunque anche per me! Dovrei esser contento di potermi finalmente riposare, dopo aver studiato fino a qualche giorno fa, &amp;amp; invece…&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;No, non sono contento. Proprio oggi, no. Ma mi rendo conto che questa insoddisfazione non è legata a un particolare evento, quanto piuttosto alla mia condizione di quest’ultimo periodo, ovvero di questi ultimi mesi. Ho trascorso molto tempo a Catania, ci sono rimasto qualche fine settimana; non mi lamento per non essere tornato a casa come ho fatto ogni venerdì fino all’anno scorso, perché per certi versi è stato anche più comodo, ma non posso neanche esser contento delle conseguenze di ciò. &amp;amp; le conseguenze sono queste: fino all’anno scorso ho avuto un legame stabile con San Giorgio, il paese in cui abito, in quanto tornavo sempre il fine settimana &amp;amp; mi dedicavo alla “vita parrocchiale”; dall’inizio di quest’anno questa stabilità è venuta però meno, al punto che ultimamente mi sono ritrovato addirittura a tornare di sabato pomeriggio, per poi ripartire nuovamente lunedì mattina… Il che non solo non mi ha permesso di potere effettivamente riposarmi, ma tra l’altro è stato anche leggermente logorante. Questa è però la conseguenza “minore”; la peggiore è invece che restando in paese ogni due/tre settimane solo per metà sabato e la domenica non ho avuto modo di poter vivere la mia dimensione paesana &amp;amp; parrocchiale come avrei voluto. Nello specifico, non ho avuto modo di partecipare attivamente a quelli che sono stati gli incontri di AC, né ad alcuni eventi a cui mi sarebbe invece piaciuto poter dare il mio contributo (i più importanti sono stati la festa del santo patrono &amp;amp; la Sagra del Dolce*)… Inoltre, venendo io a mancare per un discreto tempo dal mio paese, ho avuto anche modo di vedere per meno tempo i miei amici, &amp;amp; questa è una cosa che mi pesa un po’, perché a lungo andare è come se io stessi pian piano staccandomi dal mio paese, per stare in una città che però non è “la mia”; &amp;amp; ciò lo si vede subito, a partire dal fatto che la mia vita a CT è trascorsa perlopiù all’università (il che è da intendersi come un luogo “di transito”: dopo la laurea non avrò più motivo di andarci) &amp;amp; che la mia stanza ha solo quello che mi serve per la mia permanenza da studente, nulla di più… Pertanto, il rischio che corro è quello di espiantarmi lentamente dalla mia realtà paesana per restare “a mezz’aria”, senza un vero luogo di appartenenza.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Tutto ciò non mi sembra affatto una cosa buona; chissà, forse per certi versi è un passaggio necessario, una sorta di “prova generale” rispetto a quello che potrebbe essere una migrazione verso qualche luogo in cui un giorno potrò trovare lavoro… Ma mi chiedo: per quanto possa essere necessario &amp;amp; utile alla mia crescita, sto vivendo questa situazione nel migliore dei modi? Non credo che sia così… Perché se così fosse, dovrei esser contento di questa opportunità di crescita; &amp;amp; invece, è come se lentamente sentissi che la mia identità sta venendo meno.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Ma c’è un motivo, che immagino alimenti ciò più di tanti altri, &amp;amp; che ho citato implicitamente prima: vivendo a CT non solo ho perso di vista la realtà parrocchiale, ma anche quella associativa; insomma, sono un socio dell’Azione Cattolica, ma di fatto non ho avuto per quest’anno modo di partecipare a degli incontri, &amp;amp; questa carenza si sente, tanto. Mi sono ridotto al “minimo essenziale per la sopravvivenza”: pregare durante il giorno, &amp;amp; partecipare alla Messa festiva; ma con ciò, è venuta meno la mia formazione personale, cosa di cui ho bisogno, fortemente bisogno…&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Mi manca…&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Siamo a fine luglio, alla vigilia del camposcuola giovani di AC della mia diocesi: il tempo trascorso è ormai andato via &amp;amp; non può essere recuperato, ma domani avrò modo di intraprendere questa nuova esperienza; mi auguro di poterla vivere appieno, come un tempo rigenerante per la mia spiritualità, &amp;amp; soprattutto di poter alla fine dell’estate riprendere con le attività universitarie senza dover mettere da parte nulla, bensì cercando di poter vivere intensamente tutte le situazioni che mi verranno offerte, impegnandomi io stesso a trovarne anche di edificanti per la mia personale formazione, senza trascurare questo fondamentale aspetto della vita.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Detto questo… che altro aggiungere? Che il tempo dell’estate possa rivelarsi coma un tempo di riposo &amp;amp; ristoro per la dovuta riflessione, &amp;amp; possa dare a tutti la carica per una proficua ripartenza autunnale!&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Con questo augurio, vi saluto tutti: bye &amp;amp; alla prossima by AlexGpeppe!!!&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt; &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt; &lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face=Arial color="#000000" size=2&gt;* La Sagra del Dolce è un’iniziativa missionaria che l’Azione Cattolica della mia parrocchia organizza ogni estate, &amp;amp; che quest’anno è giunta alla quarta edizione: consiste nella preparazione di dolci da parte dei parrocchiani, che vengono offerti sul sagrato della chiesa parrocchiale alla gente insieme a una bibita (un bicchiere di the al limone o alla pesca con granita) in cambio di un’offerta da devolvere all’AMI, ovvero l’Associazione Missionaria Internazionale, che opera in Eritrea nel villaggio di Digsa e tra i cui soci è presente una dottoressa della nostra stessa diocesi: la dottoressa Antonietta Zampino, una nostra amica originaria di Patti Marina. Quest’anno la somma raccolta è stata di circa 1200 Euro, che integrata con un’offerta da parte della parrocchia sono servite a poter effettuare un versamento di 1700 Euro per l’acquisto di attrezzature mediche nell’ospedale gestito appunto dall’AMI a Digsa.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-8428068707740216048&amp;page=RSS%3a+Malcontento&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=alexgpeppe.spaces.live.com&amp;amp;GT1=alexgpeppe"&gt;</description><category>Me</category><comments>http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!1017.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!1017.entry</guid><pubDate>Wed, 30 Jul 2008 09:20:41 GMT</pubDate><slash:comments>5</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://alexgpeppe.spaces.live.com/blog/cns!8B097C2A048F1510!1017/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!1017.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-07-30T09:20:41Z</dcterms:modified></item><item><title>Reboot...</title><link>http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!1002.entry</link><description>&lt;div&gt;Dopo mesi &amp;amp; mesi di aridità grafica, ecco a voi un nuovo intervento... Si tratta di qualche riga buttata durante il mio rientro a casa, lo scorso fine settimana (venerdì, per l'esattezza): buona lettura, e bye &amp;amp; alla prossima by AlexGpeppe!!!&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;_____&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Stazione di Messina Centrale: sono circa le ore 20:25, &amp;amp; mi trovo seduto a bordo di un Minuetto, in attesa che parta; torno a casa, a prendere un po’ di relativo riposo dopo le fatiche universitarie catanesi.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Probabilmente vi chiederete il perché di tutto ciò, ovvero come mai io stia scrivendo questo intervento proprio in questo momento invece di starmene tranquillo a fare una pennichella, o piuttosto come mai stia scrivendo un intervento dopo mesi di latitanza dalle pagine del mio space; ebbene, il motivo è molto semplice… &amp;amp; si tratta di questo: in realtà non mi sono mai allontanato dal mio space. Non ho scritto più alcun intervento da dicembre, è vero, ma ho sempre controllato che qualcuno vi sia passato durante tutti questi giorni a lasciare qualche commento, &amp;amp; non mi sono mai dimenticato della responsabilità che il mio ruolo di autore mi impone nei confronti di tutti voi che avete finora letto ciò che mi diletto a scrivere nelle pagine di questo mio blog.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Questo appena detto era il motivo “ufficiale”; in realtà, ce n’è un altro ben più importante, &amp;amp; si tratta del fatto che in questi ultimi giorni, grazie alla rilettura di alcuni miei stessi interventi scritti qui stesso in precedenza, nonché a seguito ad alcune conversazioni avute con una persona speciale, mi sono reso conto che questo mondo (il mondo di MSN, N.d.A.) mi manca…&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Eh sì, mi manca proprio…&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;&amp;amp; mi manca non tanto perché sono un tipo dedito al “cazzeggio” &amp;amp;/o alla nullafacenza, quanto piuttosto perché mi hanno fatto rendere &amp;amp; mi sono reso conto che stando qui su MSN avevo una certa personalità, che ultimamente ho un po’ messo da parte. Non intendo dire di avere avuto una doppia personalità &amp;amp; di averne accantonata una, bensì di avere avuto modo di esprimere su queste pagine una parte di me, &amp;amp; di avere smesso di fare tutto ciò nel momento in cui ho smesso di scriverci; detto in altri termini, una volta allontanatomi da qui mi sono come impoverito. &amp;amp; per di più, ho iniziato ad avere un atteggiamento di chiusura, un atteggiamento per il quale ho subito una sorta di rimprovero, che mi sono meritato integralmente.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Ecco dunque ciò che mi sta adesso spingendo a scrivere: non sono neanch’io realmente soddisfatto della mia attuale situazione, &amp;amp; vorrei in qualche modo cercare di “recuperare” il tempo perso in questi mesi. Sicuramente non sarà un semplice intervento a riportare tutto subito come prima; ma d’altro canto, se non inizio, non potrò mai riuscirci…&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Questo è dunque l’augurio che mi faccio: riuscire a poter tornare ai “fasti elettronici” grazie al mondo di MSN, &amp;amp; dar modo a chi mi sta accanto di riuscire a conoscermi integralmente, per quello che sono. Devo farlo, non solo per gli altri, ma anzitutto per me stesso: perché affinché esista un “io” è necessario potersi rapportare ad un “tu”, &amp;amp; solo da questo confronto si ha una definizione dei propri personalità &amp;amp; carattere… In quest’ultimo periodo io ho rinunciato a tutto ciò, &amp;amp; ho perso tanto, troppo; adesso è tempo di cambiare. A chi mi sta accanto chiedo di spronarmi &amp;amp; continuare a starmi vicino, aiutandomi a puntare sempre al meglio.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-8428068707740216048&amp;page=RSS%3a+Reboot...&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=alexgpeppe.spaces.live.com&amp;amp;GT1=alexgpeppe"&gt;</description><category>Me</category><comments>http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!1002.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!1002.entry</guid><pubDate>Mon, 07 Jul 2008 15:59:04 GMT</pubDate><slash:comments>6</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://alexgpeppe.spaces.live.com/blog/cns!8B097C2A048F1510!1002/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!1002.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-07-07T15:59:04Z</dcterms:modified></item><item><title>Diciamo la verità...!</title><link>http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!940.entry</link><description>

&lt;p style="margin:6pt 0cm"&gt;Mi chiedo se l’esiguo numero di commenti al mio precedente
intervento sia dovuto a una mancanza di idee da esprimere in merito
all’argomento, a uno scarso numero di visite al mio blog, alla svogliatezza
nello scrivere, o a cos’altro… Ad ogni modo, è passato un po’ di tempo da
quando l’ho edito; a questo punto ne pubblico uno nuovo che spero possa aiutare
qualcuno ad aprire un po’ gli occhi su una verità scomoda che nessuno dice,
perché le conseguenze imporrebbero una responsabilizzazione da parte di tutti,
una sensibilizzazione delle coscienze in merito a una questione su cui invece è
molto più semplice lasciare tutti alla mancata educazione… La formazione è
un’opera difficile, si sa; ma se non ci impegniamo a formarci &amp;amp; a formare
gli altri, che volto avrà la società?&lt;br&gt;
Ho scritto troppo… Vi lascio all’intervento: è un articolo tratto dal
quotidiano “Il Foglio”, numero 99 dell’anno XI (giovedì 27 aprile 2006, per
intenderci…); buona lettura!

&lt;p style="margin:6pt 0cm"&gt;___

&lt;p style="margin:6pt 0cm"&gt;&lt;span style="font-size:14pt;font-family:'Lucida Handwriting'"&gt;Ecco perché chi assicura “sesso sicuro” con
il preservativo mente&lt;/span&gt;

&lt;p style="margin:6pt 0cm"&gt;&lt;span style="font-size:11pt;font-family:Verdana"&gt;IL
CONDOM HA PERCENTUALI CONSISTENTI DI INSUCCESSO CONTRO L’AIDS. NON LO DICE SOLO
LA CHIESA, MA
ANCHE L’OMS&lt;/span&gt;

&lt;p style="margin:6pt 0cm"&gt;Roma. La
critica mossa dalla chiesa cattolica all’uso del preservativo nei programmi di
prevenzione contro l’Aids, a differenza di quanto spesso si crede, non nasce
soltanto da motivazioni squisitamente morali. Alla base di quella critica c’è
sicuramente e prima di tutto, come scrive il cardinale Alfonso López Trujillo,
dal 1990 alla presidenza del Pontificio consiglio per la famiglia, la
convinzione che “i condom tramutano il bellissimo atto d’amore nella ricerca egoista
del piacere, respingendo ogni responsabilità”. Ma di pari passo procede anche una
circostanziata denuncia dell’offerta di “falsa sicurezza” fatta ai giovani e
alle famiglie. Lo spiega in modo compiuto lo stesso cardinal Trujillo in un
libro uscito alla fine del 2004 e intitolato “La grande sfida. Famiglia,
dignità della persona e umanizzazione” (Città Nuova), nel quale sono raccolti
gli interventi più significativi di tre lustri di attività del cardinale
colombiano alla guida del dicastero vaticano.

&lt;p style="margin:6pt 0cm"&gt;Nel saggio sui
“valori della famiglia e il cosiddetto sesso sicuro”, Trujillo cita il
cardinale di Milano, Dionigi Tettamanzi, che si chiede: “Sin dove il
profilattico ‘preserva’ dal rischio del contagio? In ambiente scientifico, si
riconosce apertamente che i preservativi non sono affatto sicuri al cento per cento:
si parla, mediamente, del 10-15 per cento di inefficacia, perché i virus da
Aids sono molto più ‘filtranti’ (in grado di attraversare) che non lo sperma.
Già dunque a livello di efficacia ‘tecnica’ ci si deve interrogare sulla
serietà scientifica e sulla conseguente serietà professionale circa la campagna
dei profilattici. Si corre un grosso rischio: di ‘illudere’ le persone
propagando un ‘sesso sicuro perché protetto’, mentre non lo è o non lo è come
si può pensare. L’illusione è tanto più pericolosa e grave, quanto maggiore è
l’esigenza che le persone ‘a rischio’ o con rapporti sessuali promiscui non
diffondano il contagio”.

&lt;p style="margin:6pt 0cm"&gt;Il cardinal
Trujillo sottolinea poi, portando a supporto una gran messe di riferimenti, che
“la preoccupazione che i condom non forniscano la protezione totale contro
l’Aids e le Mts (malattie sessualmente trasmesse, &lt;i&gt;ndr&lt;/i&gt;) non è affatto
nuova e non è limitata agli ambienti ecclesiali”. Cita svariati studi in
proposito, ma soprattutto quanto afferma la stessa Organizzazione mondiale
della sanità, secondo la quale un uso coerente e corretto del condom riduce del
90 per cento il rischio dell’infezione da Hiv, ma non elimina quel rischio. La
stessa Ippf (International planned parenthood federation) fornisce percentuali
di insuccesso ancora più alte: “L’uso del condom riduce di circa il 70 per
cento il rischio totale tra il sesso non protetto e la completa astinenza sessuale.
Questa stima è coerente con i risultati desunti dalla maggior parte degli studi
epidemiologici”.

&lt;p style="margin:6pt 0cm"&gt;Il dato davvero
certo, prosegue il cardinal Trujillo, è che “nulla garantisce oggi, attraverso l’uso
del condom, una protezione del 100 per cento dall’Hiv/Aids o dalle altre Mts. Questi
dati non dovrebbero passare inosservati, dal momento che molti utenti, compresi
i giovani, pensano che il condom fornisca una protezione totale”. Ed ecco anche
perché “le campagne del ‘sesso sicuro’ non hanno condotto a un aumento di
prudenza, ma a un incremento dell’attività sessuale promiscua e dell’uso del
condom. In effetti, ci sono studi che dimostrano che i casi di Hiv/Aids sono
aumentati con l’aumento della distribuzione dei condom” (e cita, a questo proposito,
l’incremento pressoché parallelo dei preservativi distribuiti dall’Usaid, l’Agenzia
degli Stati Uniti per lo sviluppo internazionale, e della diffusione dell’Aids,
dal 1984 al 2003).

&lt;p style="margin:6pt 0cm"&gt;È quindi
impossibile ignorare, scrive il cardinale, che “il comportamento umano è un
importante fattore nella trasmissione dell’Aids. Senza un’adeguata educazione
intesa ad abbandonare certi comportamenti sessuali a rischio in favore di una
ben bilanciata sessualità, cioè l’astinenza prima del matrimonio e la fedeltà
coniugale, ne risulta il rischio di perpetuare i risultati disastrosi dell’epidemia”.
Mentre “la falsa sicurezza prodotta dalle campagne del ‘sesso sicuro’ è un
impedimento al diritto a una corretta e completa informazione. Appelli fatti da
sostenitori veri e sinceri dei consumatori e della salute, particolarmente
sostenitori dell’autentica salute delle donne, di avere a disposizione una
completa e chiara informazione sull’efficacia del condom (o, piuttosto,
inefficacia), sono rimasti frequentemente inascoltati”.

&lt;p style="margin:6pt 0cm"&gt;Il presidente
del Pontificio consiglio per la famiglia sottolinea che, in tema di Aids, “ciò
che la chiesa ha come scopo non è la mera riduzione del rischio (che si
trasforma effettivamente in aumento del rischio, se il rischio reale di
trasmissione non è spiegato al pubblico), ma è piuttosto l’eliminazione del
rischio; non la protezione parziale, ma la protezione totale; non la protezione
relativa, ma la protezione assoluta. È veramente ingannevole dire che si
promuove il ‘sesso sicuro’, quando invece si sta in effetti promuovendo il
‘sesso più sicuro’, cioè il sesso che è più sicuro che se non si usasse affatto
il condom, ma che è ben lungi dall’essere una protezione totale”. Sono proprio
“le dichiarazioni che riflettono la dura realtà dell’insuccesso del condom,
fatte addirittura dalle agenzie internazionali e nazionali, insieme a studi
scientifici ed esperienze di vita reale” a smentire totalmente, scrive Trujillo
“le accuse rivolte contro la chiesa: specificamente, quelle secondo cui la
chiesa contribuirebbe alla morte di milioni di persone, non promuovendo né
permettendo l’uso dei condom nella lotta contro l’epidemia. Ma non dovrebbe
essere l’opposto: cioè, che coloro che promuovono il condom senza informare
appropriatamente il pubblico dei suoi tassi di insuccesso (sia nel suo uso
perfetto sia in quello tipico, e i rischi cumulativi), hanno condotto,
conducono e continueranno a condurre molti alla morte?”. La sconfitta
dell’Aids, spiega Trujillo, non è affidata allo “sviluppo di preservativi di
migliore qualità”, ma all’impegno a “vivere la sessualità in modo conforme con
la natura umana e la natura della famiglia”, mentre anche l’Oms “ammette che
l’astinenza e la fedeltà coniugale sono una strategia capace di eliminare
completamente il rischio di infezione di Hiv e delle altre Mts”.

&lt;p style="margin:6pt 0cm"&gt;C’è ora, a dare
ragione alla chiesa, il caso dell’Uganda, l’unico paese africano che è riuscito
a dimezzare il contagio grazie a una politica di prevenzione che dal 1991 è
incentrata sull’astinenza dai rapporti sessuali promiscui e sull’invito ai
giovani perché inizino più tardi l’attività sessuale. Scrive al termine del suo
saggio il cardinal Trujillo: “È vero che dove non c’è stata educazione a una
seria responsabilità nell’amore; dove la speciale dignità della donna non
riceve sufficiente importanza; dove è ridicolizzata la relazione fedele e
monogama; dove i condom sono distribuiti alla gioventù alle feste e ai bambini
nelle scuole; dove sono diffusi stili di vita immorali e ogni forma di
esperienza sessuale è guardata come positiva; e dove ai genitori non è permesso
di dare un’adeguata formazione ai loro figli: tale ‘impossibilità’ diventa una
grave condizione limitante. Il risultato finale è non solo allarmante in
termini di diffusione dell’Hiv/Aids, ma per il fatto che l’uomo e la donna non
possono avere una piena fiducia l’uno nell’altro”.&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-8428068707740216048&amp;page=RSS%3a+Diciamo+la+verit%c3%a0...!&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=alexgpeppe.spaces.live.com&amp;amp;GT1=alexgpeppe"&gt;</description><category>Salute e Benessere</category><comments>http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!940.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!940.entry</guid><pubDate>Wed, 26 Dec 2007 13:31:36 GMT</pubDate><slash:comments>4</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://alexgpeppe.spaces.live.com/blog/cns!8B097C2A048F1510!940/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!940.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-12-26T13:31:36Z</dcterms:modified></item><item><title>AIDS: Abbiamo Intenzione Di Sconfiggerlo</title><link>http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!933.entry</link><description>&lt;div&gt;
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Ricordate questo acronimo? Si trovava su due schede telefoniche presenti sul mercato diversi anni fa, aventi taglio da 5000 Lire, scadenza 31.12.2000, produttori Technicard e Publicenter, rispettivamente nella tiratura di 1.215.000 &amp;amp; 1.000.000 di copie; la prima delle due pubblicizzava il numero verde 167-861061 recando la scritta “L’AIDS per telefono non si prende. Anzi: si impara ad evitarlo.”, mentre la seconda invitava a eseguire il test HIV recando la scritta “Fidarsi è bene. Il test HIV è meglio.”... Entrambe ovviamente recanti il simbolo della repubblica italiana &amp;amp; la diciture “Ministero della Sanità” e “Centro operativo AIDS”.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;A questo punto, vi chiederete probabilmente qualcosa del genere: “Sai quanto ce ne può fregare di due schede telefoniche di quasi 10 anni fa?”; &amp;amp; tale domanda sarebbe più che giustificata, infatti non è delle schede telefoniche che voglio parlare in quest’intervento, bensì del tema AIDS... &amp;amp; neanche dell’AIDS in generale, bensì della sua prevenzione. Ebbene sì, cari miei: perché come diceva un pubblicità in voga qualche anno fa, “prevenire è meglio che curare”, specie quando di fatto la cura non esiste...&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Anzitutto, giusto per capire di cosa stiamo parlando: cos’è l’AIDS, &amp;amp; come si trasmette questa malattia? AIDS è in realtà l’acronimo di Sindrome da ImmunoDeficienza Acquisita (in inglese, ovviamente), ovvero come dice il nome stesso una malattia provocata da un virus (l’HIV, per l’appunto) che concretamente neutralizza le difese immunitarie dell’organismo; in sostanza il malato di AIDS non può in alcun modo proteggersi da alcun genere di malattia, &amp;amp; in questo modo ogni malattia diventa perciò per lui mortale. Attualmente non esistono cure mediche in grado di curare definitivamente l’AIDS: esistono solo delle cure, peraltro molto costose, che di fatto servono solo ad assicurare una più lunga prospettiva di vita, ma senza per questo giungere alla guarigione; pertanto l’unico modo per proteggersi dall’attacco di tale virus è evitare il contagio, cosa fortunatamente possibile e semplice da fare, in quanto l’HIV si trasmette tramite il sangue: il virus entra nel nostro organismo solo se il sangue nel nostro apparato cardiocircolatorio entra in contatto con del sangue infetto... Il problema, a questo punto, è: quando può accadere una contaminazione del nostro sangue tramite altro sangue infetto? Può accadere ogniqualvolta ci si ritrovi direttamente a introdurre sangue infetto nel nostro organismo, oppure nel momento in cui si ha una qualsiasi ferita che entra a contatto con una qualsiasi ferita di un’altra persona sieropositiva (è questo il termine che definisce una persona risultata positiva a una sierodiagnosi, e quindi portatrice del microrganismo patogeno in esame; in particolare, una persona portatrice del virus dell'AIDS); i casi tipici in cui ciò accade sono concretamente le trasfusioni, le punture &amp;amp; i rapporti sessuali, qualora il sangue trasfuso sia infetto, la siringa sia stata usata precedentemente da una persona sieropositiva, &amp;amp; il partner abbia già l’AIDS.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Fin qui, immagino di non aver detto nulla di eccezionale &amp;amp;/o di nuovo, in quanto sono cose dette, stridette, risapute, che non abbiamo più nemmeno voglia di sentire (scusatemi quindi per questa forse troppo ampia premessa)... Alla luce di ciò, il punto è dunque questo: &lt;b style=""&gt;qual è il miglior modo per assicurarsi la protezione dall’HIV&lt;/b&gt;, prevenendo così l’AIDS? Per le trasfusioni basta effettuare dei controlli sul sangue da trasfondere, per le punture basta usare siringhe sterili, &amp;amp;... Per i rapporti sessuali? Ecco che la società &amp;amp; addirittura anche le istituzioni ci vengono in aiuto, dandoci la soluzione ottimale che risolve con la bacchetta magica tutti i problemi in merito: il &lt;i style=""&gt;&lt;u&gt;profilattico&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;! È lui, ciò che fa al caso nostro, lo dice il nome stesso: profilattico, ovvero che riguarda , che attua la profilassi (&lt;i style=""&gt;profilassi: in medicina, l’insieme delle norme da seguire e delle cure da adottare per prevenire l’insorgere di un processo morboso&lt;/i&gt;)... Cosa può esserci di meglio, dunque? Senza contare le sue tante qualità aggiuntive: evita il rischio di gravidanze indesiderate, ha effetti ritardanti &amp;amp;/o stimolanti che rendono il rapporto più appetibile, dando tra l’altro letteralmente più gusto, a seconda del “modello” scelto... Che non è neanche unico: ce n’è infatti per tutti i gusti!!! &amp;amp; se lo trovano dei bambini, potreste sempre raccontargli che si tratta di un palloncino!&lt;br&gt;Viste tutte queste grandi virtù che tale prodotto possiede, ovvio che lo si pubblicizzi tanto, ovvio che qualche tempo fa si sentiva addirittura vociferare a proposito dell’idea di metterne dei distributori persino nelle scuole...&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Sarebbe da stupidi, ottusi &amp;amp; idioti cercare di ostracizzare tale prodotto, &amp;amp; mettere dunque a repentaglio la vita di tante persone così di buon cuore da essere pronte a donare tutte se stesse alla prima occasione uscendo dalla discoteca, o magari così generose non solo da offrirsi di dare un passaggio a chi si trova a piedi per la strada, bensì da lasciare pure dei soldi per aver potuto offrire la loro compagnia... Ma dico, delle persone così sono dei benefattori per l’intera umanità!!!&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Eppure, la Chiesa ce l’ha così tanto con questi palloncini che sarebbero invece così utili... Ma perché? Sembra inspiegabile...&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Ecco che a questo punto vi cedo la parola: cari miei lettori, a voi libertà di digitare il vostro pensiero in merito a tale questione. Vi prego di rispondere numerosi...&lt;br&gt;Ovviamente, io ho già la mia tesi (badate bene: tesi, ovvero qualcosa a supporto della quale ho delle argomentazioni oggettivamente valide &amp;amp; non campata in aria...!) ben netta &amp;amp; definita, che vi presenterò prossimamente; ma vorrei prima dare spazio a voi per potervi esprimere senza essere influenzati da quanto ho intenzione di dire io, giusto per leggere le vostre genuine opinioni. Pertanto, arrivato qui vi saluto, &amp;amp; attendo di trovare le vostre risposte...&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Bye &amp;amp; alla prossima by AlexGpeppe!!!&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-8428068707740216048&amp;page=RSS%3a+AIDS%3a+Abbiamo+Intenzione+Di+Sconfiggerlo&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=alexgpeppe.spaces.live.com&amp;amp;GT1=alexgpeppe"&gt;</description><category>Salute e Benessere</category><comments>http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!933.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!933.entry</guid><pubDate>Thu, 06 Dec 2007 14:22:18 GMT</pubDate><slash:comments>3</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://alexgpeppe.spaces.live.com/blog/cns!8B097C2A048F1510!933/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!933.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-12-06T14:22:18Z</dcterms:modified></item><item><title>Lezione di vita # 3</title><link>http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!928.entry</link><description>&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#444444;font-family:'Times New Roman'"&gt;
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#444444;font-family:Verdana"&gt;Un rappresentante, un impiegato e un direttore del personale escono dall'ufficio a mezzogiorno e vanno verso un ristorantino, quando su di una panca trovano una vecchia lampada ad olio; la strofinano e appare un genio.&lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:11pt;color:#444444;font-family:'Lucida Handwriting'"&gt;Generalmente esaudisco tre desideri, ma poiché siete tre, ne avrete uno ciascuno.&lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#444444;font-family:Verdana"&gt;L'impiegato spinge gli altri e grida:&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#444444;font-family:Arial"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:11pt;color:#444444;font-family:'Lucida Handwriting'"&gt;Tocca a me, a me! Voglio stare su una spiaggia incontaminata delle Bahamas, sempre in vacanza, senza nessun pensiero che potrebbe disturbare la mia quiete...&lt;br&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#444444;font-family:Verdana"&gt;Detto questo  svanisce.&lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#444444;font-family:Verdana"&gt;Il rappresentante grida:&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:11pt;color:#444444;font-family:'Lucida Handwriting'"&gt; A me, a me, tocca a me!!! Voglio gustarmi una Pina colada su una spiaggia di Tahiti con la donna dei miei sogni!&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#444444;font-family:Verdana"&gt;&lt;br&gt;E svanisce.&lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:11pt;color:#444444;font-family:'Lucida Handwriting'"&gt;Tocca a te...&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#444444;font-family:Verdana"&gt; dice  il genio, guardando il direttore del personale.&lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:11pt;color:#444444;font-family:'Lucida Handwriting'"&gt;Voglio  vedere quei due al lavoro dopo pranzo&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:11pt;color:#444444;font-family:'Lucida Handwriting'"&gt;...&lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#444444;font-family:Verdana"&gt; &lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:11pt;color:#444444;font-family:'Courier New'"&gt;Morale: &lt;i&gt;lasciate che sia sempre il capo a parlare per primo...&lt;/i&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#444444"&gt;[Sapete già chi ringrazio per questa storia, vero? Sì, è sempre lui: Gabriele Buono, che mi ha mandato via mail anche questa...!]&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:#333333;font-family:Verdana"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-8428068707740216048&amp;page=RSS%3a+Lezione+di+vita+%23+3&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=alexgpeppe.spaces.live.com&amp;amp;GT1=alexgpeppe"&gt;</description><category>Intrattenimento</category><comments>http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!928.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!928.entry</guid><pubDate>Tue, 04 Dec 2007 16:57:39 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://alexgpeppe.spaces.live.com/blog/cns!8B097C2A048F1510!928/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!928.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-12-04T17:07:46Z</dcterms:modified></item><item><title>Lezione di vita # 2</title><link>http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!905.entry</link><description>&lt;div&gt;
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#444444;font-family:Verdana"&gt;Al volante della sua macchina, un attempato sacerdote sta riaccompagnando una giovane monaca al convento. Il sacerdote non riesce a togliere lo sguardo dalle sue gambe accavallate. All'improvviso appoggia la mano sulla coscia destra della monaca. Lei lo guarda e gli dice:&lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:11pt;color:#444444;font-family:'Lucida Handwriting'"&gt;Padre, si ricorda il  salmo 129*?&lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#444444;font-family:Verdana"&gt;Il prete ritira subito la mano e si perde in  mille scuse. Poco dopo, approfittando di un cambio di marcia, lascia che la sua mano sfiori la coscia della religiosa che imperterrita ripete:&lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:11pt;color:#444444;font-family:'Lucida Handwriting'"&gt;Padre, si ricorda il salmo  129?&lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#444444;font-family:Verdana"&gt;Mortificato, ritira la mano, balbettando una scusa.&lt;br&gt;Arrivati al convento, la monaca scende senza dire una parola. Il prete, preso dal rimorso dell'insano gesto si precipita sulla Bibbia alla ricerca del salmo 129.&lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:11pt;color:#444444;font-family:Arial"&gt;Salmo 129: &lt;font face="Comic Sans MS"&gt;&lt;strong&gt;andate avanti, sempre più in alto, troverete la gloria&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;...&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#444444;font-family:Verdana"&gt; &lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:11pt;color:#444444;font-family:'Courier New'"&gt;Morale: &lt;i&gt;al lavoro siate sempre ben informati, o rischierete di perdere delle ottime occasioni..&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#444444;font-family:'Courier New'"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt; 
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#444444"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;[* Il salmo 129 in realtà non contiene affatto un simile versetto, ma... Così è stata concepita la storiella, &amp;amp; così la pubblico!]&lt;br&gt;[Un altro ringraziamento particolare a Gabriele Buono, per avermi fatto pervenire via e-mail quest’altra simpaticissima storiella...]&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;color:#333333;font-family:Verdana"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-8428068707740216048&amp;page=RSS%3a+Lezione+di+vita+%23+2&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=alexgpeppe.spaces.live.com&amp;amp;GT1=alexgpeppe"&gt;</description><category>Intrattenimento</category><comments>http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!905.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!905.entry</guid><pubDate>Tue, 27 Nov 2007 17:02:04 GMT</pubDate><slash:comments>4</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://alexgpeppe.spaces.live.com/blog/cns!8B097C2A048F1510!905/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!905.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-11-27T17:18:39Z</dcterms:modified></item><item><title>Lezione di vita #1</title><link>http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!891.entry</link><description>&lt;div&gt;
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#444444;font-family:Verdana"&gt;Un uomo va sotto la doccia subito dopo la moglie e nello stesso istante suonano al campanello di casa. La donna avvolge un asciugamano attorno al corpo, scende le scale correndo e va ad aprire la porta: è Giovanni, il vicino. Prima che lei possa dire qualcosa lui le dice:&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#444444;font-family:Verdana"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:11pt;color:#444444;font-family:'Lucida Handwriting'"&gt;Ti do 800 euro adesso, in contanti, se fai cadere  l'asciugamano!&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:11pt;color:#444444;font-family:'Lucida Handwriting'"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#444444;font-family:Verdana"&gt;Riflette, e in un attimo l'asciugamano è  per terra... Lui la guarda a fondo e le dà la somma pattuita. Lei, un po' sconvolta, ma felice per la piccola fortuna guadagnata in un attimo risale in bagno. Il marito, ancora sotto la doccia, le chiede chi fosse alla porta. Lei risponde:&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#444444;font-family:Verdana"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:11pt;color:#444444;font-family:'Lucida Handwriting'"&gt;Era Giovanni..&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#444444;font-family:'Lucida Handwriting'"&gt;.&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#444444;font-family:'Lucida Handwriting'"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#444444;font-family:Verdana"&gt;Il marito:&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#444444;font-family:Verdana"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:11pt;color:#444444;font-family:'Lucida Handwriting'"&gt;Perfetto, ti ha restituito gli 800  euro che gli avevo prestato?&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:11pt;color:#444444;font-family:'Lucida Handwriting'"&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:11pt;color:#444444;font-family:'Lucida Handwriting'"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#444444;font-family:Verdana"&gt;&lt;font face="Courier New" size=3&gt;Morale: &lt;em&gt;se lavorate in team, dividete rapidamente le informazioni dei fascicoli comuni, potreste evitare dei malintesi o della cattiva pubblicità...&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#444444;font-family:Verdana"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;[Un ringranziamento particolare a Gabriele Buono, per avermi fatto pervenire via e-mail tale simpatica storiella...]&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-8428068707740216048&amp;page=RSS%3a+Lezione+di+vita+%231&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=alexgpeppe.spaces.live.com&amp;amp;GT1=alexgpeppe"&gt;</description><category>Intrattenimento</category><comments>http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!891.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!891.entry</guid><pubDate>Mon, 19 Nov 2007 14:12:34 GMT</pubDate><slash:comments>4</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://alexgpeppe.spaces.live.com/blog/cns!8B097C2A048F1510!891/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!891.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-11-19T14:12:34Z</dcterms:modified></item><item><title>Sacchi a terra per gli occhi</title><link>http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!888.entry</link><description>&lt;div&gt;
&lt;p style="margin:6pt 42.55pt 0pt 0cm"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:11pt;color:#333333;font-family:Arial"&gt;Qualunque cosa tu dica o faccia&lt;br&gt;c'è un grido dentro:&lt;br&gt;non è per questo, non è per questo!&lt;br&gt;E così tutto rimanda&lt;br&gt;a una segreta domanda...&lt;br&gt;Nell'imminenza di Dio&lt;br&gt;la vita fa man bassa&lt;br&gt;sulle riserve caduche,&lt;br&gt;mentre ciascuno si afferra&lt;br&gt;a un suo bene che gli grida: addio!&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;
&lt;p style="margin:6pt 42.55pt 0pt 0cm"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#333333;font-family:'Comic Sans MS'"&gt;&lt;a href="http://www.ccrebora.it/Clemente_rebora.htm" target="_blank"&gt;Clemente Rebora&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-8428068707740216048&amp;page=RSS%3a+Sacchi+a+terra+per+gli+occhi&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=alexgpeppe.spaces.live.com&amp;amp;GT1=alexgpeppe"&gt;</description><category>Umanità</category><comments>http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!888.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!888.entry</guid><pubDate>Tue, 13 Nov 2007 14:33:20 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://alexgpeppe.spaces.live.com/blog/cns!8B097C2A048F1510!888/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!888.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-11-13T14:33:20Z</dcterms:modified></item><item><title>What's new</title><link>http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!823.entry</link><description>&lt;div&gt;
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Forse la motivazione che mi spinge a scrivere questo intervento potrà sembrare stupida, in quanto lo spazio che curo è il mio &amp;amp; dunque non devo rendere conto a nessuno di quelle che sono le mie politiche di gestione; tuttavia voglio dare una spiegazione dei cambiamenti che da qualche tempo sono stati fatti in queste mie pagine, a tutti coloro che fossero interessati...&lt;br&gt;Due sono le novità che hanno visto queste pagine negli ultimi giorni:&lt;br&gt;• non sono più state pubblicate le preghiere relative al Vangelo festivo (l’ultima risale alla XXVIII domenica del tempo ordinario dell’anno C);&lt;br&gt;• la lista degli amici ha proliferato in tempi molto rapidi.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;In merito alla prima novità, la spiegazione è molto semplice, forse anche banale, per certi versi: non sono riuscito a inserire in tempo la preghiera relativa alla XXIX domenica del tempo ordinario dell’anno C, &amp;amp; con la scusa di questo fatto mi sono detto che forse non era il caso di continuare a inserire di settimana in settimana la preghiera relativa al Vangelo. Questo non perché ritenga che tali preghiere siano inutili o perché abbia assunto un atteggiamento di apostasia, bensì per il fatto che ho l’impressione esse non rispondano alla motivazione che mi ha inizialmente spinto a pubblicarle. A questo punto, credo sia bene spiegare perché era nata l’idea di pubblicare le preghiere relative al Vangelo festivo...&lt;br&gt;Le preghiere in questione sono state introdotte nelle celebrazioni eucaristiche festive della mia parrocchia dal mio parroco, padre Pio (non da Pietralcina, ma da Naso (ME), n.d.a.), e per la precisione vengono lette all’ambone dopo la comunione. In quanto a contenuto, trovo che esse siano molto belle, perché attualizzano bene quella che è la parola del Signore proclamata durante la celebrazione eucaristica; tuttavia, non sempre mi piace il modo in cui esse sono formulate: esse sono infatti scritte in uno stile diverso dal mio, e trovo che alle volte la lettura non sia scorrevole (mi riferisco in particolare all’andare a capo &amp;amp; ai segni di punteggiatura, che a mio parere sono in alcuni casi fuorvianti e costringono a una lettura ripetuta &amp;amp; approfondita per capire bene il senso del periodo). Nonostante questo giudizio a più sfaccettature su tali preghiere, mi ero proposto di pubblicarle in questo blog puntualmente nella vigilia di ogni giorno festivo, perché chiunque fosse stato interessato avrebbe potuto leggerle in tempo per la festività stessa: anche se a me stilisticamente parlando non sempre piacciono, ciò non toglie che il loro contenuto sia più che valido, per cui avevo deciso di pubblicarle non tanto per me quanto piuttosto per chiunque avesse voluto leggerle.&lt;br&gt;Dopo la prima preghiera pubblicata, però, non c’è stato quasi nessuno a manifestare interesse per esse, così come non c’è stato nessuno in questi giorni a chiedere spiegazioni dell’assenza di quelle relative alle scorse domeniche; ciò mi ha lasciato pensare allora che di fatto non ci fossero persone davvero interessate ad esse, per cui mi son chiesto: ha senso &amp;amp; vale la pena continuare a scriverle qui, considerato che a me non interessa poi tanto pubblicarle? Questo è il motivo che mi ha spinto a interrompere la loro pubblicazione qui in questo blog. Ciò non vuol dire che le pagine di questo mio spazio non le vedranno più, ma semplicemente che per il momento la cosa è sospesa; se qualcuno sentisse la loro mancanza, può comunque lasciare un commento a questo mio intervento o contattarmi in privato, &amp;amp; provvederò a “sistemare la cosa” nel modo più opportuno.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Veniamo adesso alla seconda novità, ovvero la proliferazione degli amici nell’elenco. Anche qui, per capire come stanno le cose attualmente, &amp;amp; perché io stia parlando di “novità” quando invece potrebbe essere una cosa normalissima, bisogna andar a ritroso fino a scoprire qual è stata l’idea che mi ha guidato nello stilare l’elenco degli amici...&lt;br&gt;Per chi ha seguito costantemente il mio blog sin dalla sua nascita, non sarà certamente sfuggito il fatto che nel mio elenco degli amici c’è stato col passare del tempo un certo “ricambio”, per così dire, un ricambio nel quale sono scomparse alcune persone, se ne sono aggiunte di altre, &amp;amp; ne sono anche riapparse; a cosa è stato dovuto tutto ciò? Alla nascita del mio space, non avevo ben chiare le idee su come gestire il mio elenco degli amici, per cui ho accettato senza neanche pensarci alcune persone che mi hanno richiesto l’amicizia, così come alcune le ho invitate io per il semplice fatto che trovavo belli i loro spaces; col passare del tempo, però, ho stabilito quale sarebbe stata la politica che avrei tenuto nella gestione dell’elenco: in esso sarebbero comparsi solo &amp;amp; soltanto gli amici su Messenger, il che per me significava persone che conosco nella vita reale con cui converso abitualmente su Messenger, o al più persone che conosco nella vita virtuale conversando abitualmente su Messenger ma con cui si è creato un rapporto che va oltre la chat. Questa è stata per diverso tempo l’idea che mi ha guidato nella selezione degli amici nell’elenco presente nel mio space, &amp;amp; che mi ha indotto a rifiutare l’amicizia di alcune persone, nonché ad invitarne di nuove.&lt;br&gt;Adesso, però, le cose sono cambiate. &amp;amp; tutto ciò per il fatto che lo space è parte di MSN, ovvero è anch’esso qualcosa di virtuale: per quanto io possa utilizzarlo per dare espressione alla mia persona reale, esso è intrinsecamente qualcosa di virtuale, appunto, per cui non vedo il motivo per cui limitare la presenza di persone nell’elenco degli amici per il semplice fatto di voler rendere il mio space in tutto &amp;amp; per tutto riverbero della vita reale. Con questo non voglio dire che nelle pagine che trovate qui c’è un mondo a sé stante, slegato da quella che è la realtà quotidiana in cui vivo, ma semplicemente che essendo delle pagine virtuali legate alla realtà di MSN, non vedo il motivo per cui esse debbano rispecchiare esclusivamente la vita reale, almeno per quanto riguarda l’elenco degli amici. Insomma: se nella mia lista dei contatti è presente una persona con cui converso, anche se non lo faccio molto frequentemente, perché dovrei negarle la possibilità di comparire nell’elenco degli amici del mio space? Ecco, questa è la spiegazione alla seconda novità relativa al mio space...&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;A questo punto, avrei ancora un’altra cosa da aggiungere, per completare il tutto; ma l’argomento merita un intervento a sé, per cui arrivato qui saluto tutti voi che avete avuto l’interesse &amp;amp; la pazienza di leggere: bye &amp;amp; alla prossima by AlexGpeppe!!!&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-8428068707740216048&amp;page=RSS%3a+What's+new&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=alexgpeppe.spaces.live.com&amp;amp;GT1=alexgpeppe"&gt;</description><comments>http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!823.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!823.entry</guid><pubDate>Tue, 30 Oct 2007 08:03:10 GMT</pubDate><slash:comments>17</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://alexgpeppe.spaces.live.com/blog/cns!8B097C2A048F1510!823/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!823.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-11-02T19:22:05Z</dcterms:modified></item><item><title>XXVIII domenica del tempo ordinario - anno C</title><link>http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!819.entry</link><description>&lt;div&gt;
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;br&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Quando leggo questo racconto, Gesù,&lt;br&gt;l’atteggiamento di quei nove&lt;br&gt;mi sembra del tutto incomprensibile:&lt;br&gt;sono stati guariti,&lt;br&gt;liberati da una malattia&lt;br&gt;che ha intaccato il loro corpo&lt;br&gt;e li ha tenuti distanti&lt;br&gt;dalla famiglia e dal villaggio,&lt;br&gt;dai loro affetti e dal loro lavoro.&lt;br&gt;Come fanno ora, una volta riammessi&lt;br&gt;nella comunità degli uomini&lt;br&gt;a dimenticarsi così presto&lt;br&gt;di te che hai operato per loro&lt;br&gt;un gesto eccezionale?&lt;br&gt;Come fanno a ornarsene a casa&lt;br&gt;senza passare da te,&lt;br&gt;senza esprimerti la loro gratitudine,&lt;br&gt;senza dirti tutta la loro gioia?&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;Quando leggo questo racconto, Gesù,&lt;br&gt;mi vien subito voglia di giudicare,&lt;br&gt;ma poi mi volto indietro&lt;br&gt;e mi metto a contare tutti i doni&lt;br&gt;di cui colmi continuamente&lt;br&gt;questa mia esistenza:&lt;br&gt;la tua misericordia, il tuo perdono,&lt;br&gt;la tua Parola, il tuo Pane,&lt;br&gt;i mille incontri di grazia&lt;br&gt;che costellano i miei giorni...&lt;br&gt;E mi domando: Non ho fatto anch’io&lt;br&gt;proprio come quei nove?&lt;br&gt;Non ho tirato diritto per la mia strada?&lt;br&gt;Non ho considerato quasi scontati&lt;br&gt;i tuoi regali preziosi?&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;i style=""&gt;Roberta Laurita&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-8428068707740216048&amp;page=RSS%3a+XXVIII+domenica+del+tempo+ordinario+-+anno+C&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=alexgpeppe.spaces.live.com&amp;amp;GT1=alexgpeppe"&gt;</description><category>Preghiera</category><comments>http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!819.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!819.entry</guid><pubDate>Sat, 13 Oct 2007 09:27:47 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://alexgpeppe.spaces.live.com/blog/cns!8B097C2A048F1510!819/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!819.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-10-13T09:27:47Z</dcterms:modified></item><item><title>XXVII domenica del tempo ordinario - anno C</title><link>http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!814.entry</link><description>&lt;div&gt;
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;br&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;È vero, mi sono impegnato, Gesù,&lt;br&gt;ho profuso tutte le mie energie,&lt;br&gt;mi sono alzato quand’era ancora notte,&lt;br&gt;ho faticato per tutta la giornata.&lt;br&gt;Ora, però, vorrei che il mio lavoro&lt;br&gt;fosse riconosciuto ed apprezzato,&lt;br&gt;vorrei sentire parole di gratitudine&lt;br&gt;e invece mi sembra che tutto&lt;br&gt;sia dato per scontato, per dovuto...&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;È vero, ho fatto più di quello&lt;br&gt;che mi era stato richiesto, Gesù.&lt;br&gt;Non ho contato le ore,&lt;br&gt;non ho risparmiato risorse,&lt;br&gt;non ho lesinato attenzione e cura,&lt;br&gt;pur di far riuscire il progetto comune.&lt;br&gt;Ora, però, vorrei che almeno qualcuno&lt;br&gt;si accorgesse del mio contributo,&lt;br&gt;della parte che ho assicurato,&lt;br&gt;di quanto mi è costato tutto questo,&lt;br&gt;e invece mi pare che nessuno&lt;br&gt;veda la mia dedizione,&lt;br&gt;elogi il mio sacrificio,&lt;br&gt;mi assegni la mia quota di meriti.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;Sì, non lo nego, provo anch’io&lt;br&gt;la voglia di essere elogiato,&lt;br&gt;la voglia di una qualche medaglia,&lt;br&gt;che attesti le mie benemerenze.&lt;br&gt;Non sono disposto, Gesù, ad essere&lt;br&gt;un servo libero e contento,&lt;br&gt;felice e disponibile,&lt;br&gt;semplice e disinteressato.&lt;br&gt;Forse perché la mia fiducia in te&lt;br&gt;è più piccola di un granello di senape...&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;i style=""&gt;Roberta Laurita&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-8428068707740216048&amp;page=RSS%3a+XXVII+domenica+del+tempo+ordinario+-+anno+C&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=alexgpeppe.spaces.live.com&amp;amp;GT1=alexgpeppe"&gt;</description><category>Preghiera</category><comments>http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!814.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!814.entry</guid><pubDate>Sat, 06 Oct 2007 07:47:58 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://alexgpeppe.spaces.live.com/blog/cns!8B097C2A048F1510!814/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!814.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-10-06T07:47:58Z</dcterms:modified></item><item><title>Mattino di Nazareth: che luce!</title><link>http://alexgpeppe.spaces.live.com/Blog/cns!8B097C2A048F1510!762.entry</link><description>&lt;div&gt;
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;Da qualche mese avevo ricevuto questa canzone da Paola, &amp;amp; mi ero promesso di commentarne il testo in tempi relativamente rapidi; così purtroppo non è stato, ma ciononostante non ho dimenticato la parola data, per questo mi accingo adesso a scrivere qualche rigo in merito a ciò.&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;A prima vista, il testo sembra presentare diverse immagini più poetiche o metaforiche che altro; in realtà, esso è un perenne riferimento alle Sacre Scritture, a partire dall’incipit della canzone:&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-family:'Lucida Handwriting'"&gt;&lt;font size=3&gt;Lei squarcia le tenebre con una speranza che nessuno ha mai visto&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;La “Lei” in questione è ovviamente Maria, la madre di Gesù, &amp;amp; la speranza in questione è quella riferita all’avvento messianico, speranza che nessuno ha mai visto prima in quanto tutta Israele aspettava il messia, ma solo Lei lo aspettava con la consapevolezza che sarebbe nato dal suo grembo, consapevolezza nata appunto un mattino a Nazareth,&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;dopo che Lei ebbe aderito al progetto che Dio le annunciò mediante Gabriele...!&lt;br&gt;Le parole “squarcia” e “tenebre”, non vi dicono nulla?&lt;br&gt;Non sono tanti i passi biblici in cui viene utilizzato il verbo squarciare, &amp;amp; tra questi quello che abbiamo sentito più di tutti è sicuramente il versetto in cui si narrano gli avvenimenti conseguenti alla morte di Gesù:&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;span style="font-family:Arial"&gt;i&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;span style="font-size:11pt;font-family:Arial"&gt;l velo del tempio si squarciò nel mezzo.&lt;/span&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt; (Lc 23,45)&lt;/font&gt;&lt;span style="font-size:11pt"&gt;&lt;br&gt;&lt;/span&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt;La parola tenebre è usata invece in diverse situazioni; due contesti che mi tornano subito alla mente sono il prologo del Vangelo di Giovanni, e un passo di Isaia:&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;span style="font-size:11pt;font-family:Arial"&gt;In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l'hanno accolta. Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo.&lt;/span&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt; (Gv 1.4-5.9)&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;span style="font-size:11pt;font-family:Arial"&gt;Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse.&lt;/span&gt;&lt;font face="Times New Roman" size=3&gt; (Is 9,1)&lt;br&gt;Per capire meglio cosa questo primo verso della canzone voglia dire, è importante capire cose voglia dire lo squarcio del velo: il velo del tempio si trovava all’ingresso del Santo dei Santi, la parte più interna del tempio, la più sacra, che va considerata un po’ come la “residenza di Dio”. Il fatto che esso si squarci a metà sta a indicare che cade il muro di divisione tra Dio &amp;amp; l’uomo: Dio stesso si manifesta apertamente all’intera umanità per quello che è, non più un Dio irraggiungibile, lontano, ma un Dio che entra in contatto in tutto &amp;amp; per tutto con l’uomo facendosi simile a lui, a partire dal concepimento in un mattino a Nazareth, appunto, fino alla morte in croce... Alla luce di ciò, ecco perché Maria squarcia le tenebre con la sua speranza: perché mediante il suo “eccomi” Ella permette alla luce, ovvero a Dio, di potersi incarnare &amp;amp; salvare gli uomini!&lt;/font&gt;
&lt;p style="margin:6pt 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-family:'Lucida Handwriting'"&gt;&lt;font size=3&gt;Nel suo